
Sarà una partita speciale quella che si giocherà giovedì 12 giugno dalle 17 allo stadio Appiani. Si incontreranno infatti una squadra dell’Azienda Ospedale Università di Padova e “Appiani&Friends”, selezione che mette assieme giornalisti e amministratori cittadini, nell’ambito di “INCONTriamoci all’Appiani”, evento di sensibilizzazione sull’incontinenza e la stomia organizzato da Aisve – Associazione Incontinenti e stomizzati del Veneto.
“Ancora una volta lo sport diventa l’occasione di stare assieme con un obiettivo importante – sottolinea l’assessore Diego Bonavina – L’obiettivo è quello di sensibilizzare su un tema importante e delicato che i medici seguono con grande attenzione, ma di cui a volte è difficile parlare. Ringrazio il dottor Sarzo e Antonella Trolese per l’impegno con cui hanno organizzato questa giornata. La partita sarà diretta da una terna arbitrale ufficiale grazie alla collaborazione di Aia Padova. Tra gli amministratori, hanno già dato la loro disponibilità gli assessori Bressa, Micalizzi e Ragona, oltre al sottoscritto”.
“Questo progetto nasce anni fa con Aisve – spiega il dottor Giacomo Sarzo dell’Azienda Ospedale Università di Padova – Io sono coordinatore di un team multidisciplinare che si occupa di incontinenza, problema che come medici conosciamo bene, ma di cui spesso non si parla per vergogna. A Padova ci sono 1.500 persone stomizzate e circa 20 mila incontinenti, ma con Aisve siamo impegnati per conoscere meglio l’incontinenza latente, una problematica sottovalutata che però attentamente valutata potrebbe essere trattata prima di arrivare a soluzioni chirurgiche. Chi soffre di questo problema deve essere indirizzato all’ambulatorio giusto e seguire la terapia adatta. Il questionario che verrà diffuso in occasione della partita ci aiuterà a tracciare un censimento dell’incontinenza in Veneto”.
“Voglio ringraziare il dottor Sarzo e l’assessore Bonavina per l’impegno nell’organizzare questa partita – conclude Antonella Trolese, presidente Aisve – In Veneto ci sono circa 600 mila incontinenti, ma meno dell’un per cento si rivolge al servizio sanitario. Noi vogliamo trovare le persone che soffrono di questa patologia e aiutarli a seguire un percorso per arrivare alla soluzione giusta senza arrivare alla chirurgia. Il questionario che vogliamo diffondere indaga sulle problematiche, anche relazioni e quotidiane, che affrontano le persone che soffrono di incontinenza”.




