Secondo i testimoni presenti e sconcertati per l’azione sgangherata del personale di terra della compagnia low-cost. La donna è scoppiata in lacrime dopo che il personale della compagnia aerea irlandese le ha negato l’accesso al volo diretto a Vienna. L’episodio, descritto da chi era presente come «crudele» e «disumano», è stato in parte ripreso in un video diffuso online. Nelle immagini si vede la donna cercare disperatamente di dimostrare che la sua borsa rientrava nei limiti imposti dalla compagnia, inserendola – seppur a fatica – nell’apposito contenitore per il controllo delle misure. Tuttavia, nonostante l’evidente sforzo, il personale di terra è rimasto irremovibile. Rifiutatasi di pagare il supplemento richiesto per il bagaglio, la passeggera ha reagito con disperazione: si è accasciata al suolo, in lacrime, bussando alla porta chiusa del gate e implorando di poter salire a bordo. Ha anche chiesto agli altri viaggiatori di non salire sull’autobus diretto all’aereo, sperando di ottenere un gesto di solidarietà. Secondo il quotidiano britannico The Sun, Nikolay Stefanov, uno dei testimoni presenti, ha raccontato: «Ci hanno minacciato di cancellare l’intero volo se non fossimo saliti sull’autobus. I passeggeri, spaventati, hanno obbedito». Un altro testimone ha definito l’episodio «ingiusto» e «disumanizzante». Non sarebbe stata l’unica passeggera lasciata a terra quel giorno: anche un altro viaggiatore, secondo fonti locali, si sarebbe visto negare l’accesso al gate per motivi analoghi. L’episodio riaccende il dibattito sul rigido regolamento di alcune compagnie low cost in materia di bagagli e sulla gestione, talvolta inflessibile, delle procedure d’imbarco.