“Io e Mauro Corona vogliamo una montagna la cui geografia umana e naturale non siano sfigurate dallo spopolamento e dell’abbandono che hanno subìto in questi anni con la perdita di tutti i servizi principali, la chiusura di scuole e la desertificazione sanitaria di queste zone. La gente non può curarsi e c’ è chi pensa a spendere per i carri armati. È una vergogna” Ad affermarlo è stato Marco Rizzo, candidato alla presidenza della Regione Veneto per DSP nel corso dell’incontro con Mauro Corona. il noto scrittore, nonché ospite della trasmissione di Bianca Berlinguer. “la mia conoscenza con Mauro Corona- ha affermato Rizzo- è di lunga data. Entrambi abbiamo in comune l’amore per la montagna e la battaglia contro lo spopolamento di queste zone importanti dell’ arco alpino. La fraternità con cui Mauro ha presenziato alla presentazione della nostra lista per Belluno è stata straordinaria. Del resto, io sono un Alpino, Mauro è un uomo della Montagna. Il binomio è davvero impagabile e ciò è testimoniato anche dalla grande partecipazione di popolo” ha concluso Rizzo.
Fitto è il programma rizziano per il Veneto. “Siamo per il riconoscimento istituzionale del referendum sull’autonomia del 2017 ha affermato il leader di l’abolizione della quota regionale di tassazione per le spese militari e la bandiera veneta da affiancare a quella italiana in sostituzione di un vessillo inutile, quello europeo, oggi simbolo di morte e di riarmo, che non significa niente e non rappresenta nessuno se non gli affaristi di destra e di sinistra” ha detto il leader di DSP.
“Vogliamo ridurre del 10% ogni tassa nel quinquennio della prossima consiliatura. Siamo per sburocratizzare con l’autocertificazione ogni pratica e ciascun documento che vessa i cittadini attraverso una burocrazia dannosa. Tra le misure economiche stiamo studiando un salario minimo regionale con integrazione pubblica, aiuti corposi alle piccole e medie imprese, un’apposita quota dazi per rimborsare le imprese, cuore della produzione, a spese della Regione. Sul piano sanitario, vogliamo detassare gli stipendi di medici e di infermieri restituendo la sanità a chi cura e togliendola dalle mani dei privati che speculano. Importante nel nostro programma è l’attenzione al sociale. Vogliamo aumentare gli aiuti alle famiglie che hanno persone non auto-sufficienti o con disabilità. Nessuno deve rimanere indietro. La nostra proposta di protezione e di dignità vuole l’incremento delle pensioni per gli invalidi civili. Il nostro obiettivo – conclude Rizzo – è aumentarle (74/99% di invalidità) ad 800 euro e a 1200 euro (100% di invalidità), con una integrazione regionale valida almeno per due anni e con la richiesta di ‘esportare’ questo criterio in tutta la nazione”.



