VERONA: NEL 2023 INVESTI UNA FAMIGLIA NEL CADORE E NE CAUSO’ LA MORTE CON LA PROPRIA AUTO . INVESTITA E RICOVERATA ALL’OSPEDALE. E’ GRAVE

Angelika Utter designer tedesca di 34 anni, si trova dal 29 dicembre nella terapia intensiva dell’ospedale di Borgo Trento a Verona. La donna che un anno e mezzo fa causò una strage stradale uccidendo tre persone è ora ricoverata in gravissime condizioni dopo essere stata a sua volta investita da un’automobile. I medici la tengono sotto osservazione continua perché le sue condizioni sono critiche e la prognosi rimane riservata. L’incidente stradale è avvenuto di pomeriggio verso le 16 nel centro di Ronco all’Adige, un comune della provincia di Verona. La Hutter camminava lungo via Saletto, un tratto trafficato della Provinciale 19, quando è stata colpita da un SUV Volvo guidato da un automobilista di 77 anni.Gli investigatori della Polizia stradale stanno cercando di capire esattamente la dinamica di come si sono svolti i fatti. Nonostante l’auto procedesse lentamente, l’impatto ha provocato traumi molto gravi alla giovane tedesca investita. Al momento non è chiaro se stesse semplicemente camminando sul bordo della strada o se abbia tentato di attraversare dove non c’erano le strisce pedonali. Gli inquirenti stanno valutando anche la possibilità che si sia trattato di un gesto volontario, anche se questa resta solo una delle ipotesi. La Hutter non era a Ronco all’Adige per caso. Da alcuni mesi vive in una struttura chiamata Casa Don Girelli, un centro sanitario che ospita persone con disturbi psichici che hanno commesso reati. La donna si trova lì per decisione di un giudice, nell’ambito della condanna che le è stata inflitta per la tragedia che causò nel luglio 2023. In molti ricordano ancora il fatale 6 luglio 2023. Angelika Hutter si trovava a Santo Stefano di Cadore, una località turistica delle Dolomiti bellunesi, alla guida di un’Audi A3 nera presa a noleggio. Per motivi mai completamente chiariti, l’auto sbandò improvvisamente verso destra e finì a tutta velocità sul marciapiede, travolgendo un’intera famiglia che stava passeggiando. Quel gesto insano causò la morte di Mattia Antonello, un bambino di nemmeno due anni che si trovava nel passeggino, suo padre Marco, 47 anni, e la nonna materna Maria Grazia Zuin, 67 anni. Tutti e tre morirono praticamente sul colpo. I corpi vennero sbalzati a una trentina di metri di distanza dall’impatto. Il piccolo Mattia respirava ancora quando arrivarono i soccorsi e fu trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale San Martino di Belluno, ma purtroppo spirò poco dopo l’arrivo.




