VENEZIA : ASSISTENZA SOCIALE, CARLO CUNEGATO (AVS), “STEFANI SPACCIA SERVIZI PRIVATI PER INNOVAZIONE PUBBLICA”

“L”assistente di quartiere’ presentato dal presidente Stefani come una rivoluzione del welfare è uno specchietto per le allodole: dietro lo slogan si nasconde un servizio privato, pagato dalle famiglie e non dalla Regione”. Lo dichiara Carlo Cunegato, presidente del Gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra nel Consiglio regionale del Veneto.
“Stefani parla di “ospedale liquido”, ma ciò che descrive esiste già: si chiama Assistenza Domiciliare Integrata, l’ADI, che la destra veneta ha progressivamente indebolito. Intanto le Case di Comunità rischiano di sottrarre personale alla medicina territoriale, mentre nei prossimi dieci anni solo nel vicentino perderemo oltre il 20% degli infermieri. È difficile immaginare cure domiciliari senza chi dovrebbe garantirle ; il Presidente Stefani introduce poi la definizione di ‘parziale non autosufficienza’, che ricorda certe valutazioni scolastiche surreali. L’assistente di quartiere dovrebbe occuparsi di spesa, cucina, pulizie, lettura del giornale. Nulla di sanitario. La Regione formerebbe una figura che ancora non esiste, iscritta a un Albo che ancora non esiste, ma a pagarla sarebbero gruppi di 6-8 famiglie. È qui che il castello crolla: se la pagano le famiglie, non è un servizio pubblico ma privato. Un’ora al giorno non è assistenza, è una colf. Anzi: una quasi colf. Altro che ospedale liquido”, conclude il consigliere regionale Cunegato.



