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CADONEGHE (PD) : La giunta del Sindaco Marco Schiesaro boccia la proposta di aprire un cimitero islamico in paese

Il comune di Cadoneghe ha deciso di non assegnare un camposanto privato alla comunità islamica. Il Sindaco Schiesaro:” Libertà di culto tutelata, ma le scelte pubbliche devono rispettare le leggi fondamentali e i principi fondanti dello Stato”. È una riflessione che parte dai principi costituzionali e dalla responsabilità amministrativa quella espressa dal sindaco di Cadoneghe, Marco Schiesaro, in merito alla richiesta avanzata nel 2021 dall’Associazione Shabuz Bangla per la realizzazione di un cimitero islamico in via Augusta a Cadoneghe. Una proposta articolata, che prevedeva un’area dedicata con ingresso autonomo, spazi per la preparazione delle salme secondo il rito islamico, una sala di preghiera e circa duecento sepolture. Un progetto che il Sindaco sottolinea di aver valutato senza pregiudizi, ma con l’attenzione dovuta a un tema che coinvolge l’assetto del territorio e i principi che regolano la vita pubblica.

Il primo dato oggettivo riguarda la situazione del cimitero comunale, oggi saturo. «Ogni scelta in materia cimiteriale – spiega Schiesaro – deve essere inserita in una pianificazione complessiva, sostenibile e coerente con le reali possibilità del Comune. Non si tratta solo di rispondere a singole richieste, ma di governare servizi pubblici che riguardano l’intera comunità». Accanto agli aspetti urbanistici, emerge anche una questione di trasparenza amministrativa. Nella proposta presentata, infatti, non risultavano chiaramente definiti né i soggetti finanziatori dell’opera né le modalità di copertura economica dell’intervento. «Quando si parla di strutture pubbliche o di interesse pubblico – osserva il Sindaco – la chiarezza su chi finanzia, come e con quali garanzie è un presupposto indispensabile. Senza questi elementi non è possibile assumere decisioni responsabili». Il Sindaco Marco Schiesaro  richiama poi il quadro costituzionale. «L’articolo 8 della Costituzione garantisce pienamente la libertà religiosa. È un valore che non è mai stato messo in discussione. Allo stesso tempo, però, stabilisce che le confessioni operino nel rispetto dell’ordinamento giuridico dello Stato e, quando necessario, attraverso intese con le rappresentanze statali».

Un punto centrale del ragionamento è il principio di secolarizzazione. «Lo Stato italiano è laico – osserva Schiesaro – e questo significa che la sfera pubblica è regolata da norme civili, uguali per tutti, indipendenti da qualsiasi precetto religioso. È una conquista storica che garantisce convivenza, equilibrio e rispetto reciproco». In questo contesto, il Sindaco evidenzia come alcune impostazioni religiose, in particolare quelle ispirate alla Sharia, non distinguano tra ambito religioso e ambito civile. «La Sharia è una legge religiosa che disciplina non solo il culto, ma anche comportamenti sociali, relazioni e ruoli. È un impianto che non nasce per convivere con un modello statale secolarizzato come il nostro».

Il Sindaco Marco Schiesaro precisa che il tema non è la fede, ma l’organizzazione di servizi pubblici. «Anche il cimitero è uno spazio pubblico, regolato da norme civili. Introdurre criteri che prevedano separazioni per genere, modalità di sepoltura rigidamente legate a precetti religiosi o altre distinzioni non previste dal nostro ordinamento significa spostare l’asse da uno spazio comune a uno spazio confessionale».

«Il rispetto delle persone è un dovere – conclude il Sindaco – ma altrettanto doveroso è preservare il principio per cui tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro fede, condividono le stesse regole civili. La secolarizzazione non limita la libertà religiosa: la rende possibile, proprio perché evita che una visione prevalga sulle altre». Una posizione che, ribadisce Schiesaro, nasce dalla volontà di garantire equilibrio, trasparenza e coesione, senza chiusure ideologiche ma con la consapevolezza che le scelte pubbliche richiedono una cornice comune, riconoscibile e condivisa da tutta la comunità.

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