PADOVA : Via Dante, al via il complesso rifacimento dei sottoservizi . Circa sei mesi di lavoro per ammodernare dopo oltre 70 anni acquedotto e rete fognaria

Prendono il via a partire dal 10 giugno, subito dopo il passaggio della Mille Miglia in città, i lavori per il rifacimento dei sottoservizi di via Dante. Verrà riqualificata l’intera rete idrica, ovvero acquedotto e rete fognaria, grazie a complesse operazioni che tengono conto della delicatezza dell’intervento.Il tratto interessato sarà quello che da Corso Milano porta fino a via San Fermo, e i lavori proseguiranno fino alla fine dell’anno, con l’obiettivo di concludersi prima delle feste natalizie.Durante tutta la durata dei lavori via Dante sarà chiusa al traffico salvo per i residenti cui sarà sempre garantito il transito.Nel cantiere verrà sostituita la condotta dell’acquedotto in ghisa sferoidale risalente al 1955 con due nuove tubazioni parallele in polietilene ad alta densità, più efficienti e durature.
Per quanto riguarda la rete fognaria, l’operazione più significativa è il relining dello scatolare in muratura esistente: una tecnica che risana la condotta dall’interno, senza scavi invasivi dato che la zona è ricca di reperti archeologici, inserendo una nuova guaina strutturale all’interno di quella ammalorata.Un metodo che riduce i disagi per la città e i costi di ripristino, sempre più adottato nelle grandi opere di manutenzione urbana. Il cantiere si aprirà dopo il passaggio della manifestazione Mille Miglia lungo via Dante, previsto il 9 giugno, durerà fino al mese di dicembre e al termine sarà riqualificata la pavimentazione in cubetti di porfido.Con l’occasione verranno anche posate nuove predisposizioni per cavidotti e fibra ottica, oltre che la predisposizione di sistemi tipo “pilomat” per regolazione varchi di accesso anche sul tratto di via Dante verso le piazze.
Andrea Ragona, assessore alla mobilità, commenta: “Un intervento nell’ambito dei lavori pubblici che ha però grande impatto su aspetti di viabilità, in un comparto della città che sarà profondamente trasformato dall’arrivo del tram e da una delle principali fermate di accesso al centro storico, prevista proprio all’incrocio con via Dante.
Abbiamo scelto di andare in continuità con le chiusure precedenti della via proprio perché il nostro obiettivo è riqualificare molti aspetti in sintonia con l’avvento delle nuove linee.
Oggi via Dante ha un manto stradale completamente sconnesso in parte proprio per via della situazione sotto il manto stradale: tubature vecchie, perdite, ecc. Oggi non stiamo parlando di un normale intervento di rifacimento sottoservizi, stiamo parlando di un lavoro molto delicato e complesso che ha l’obiettivo di restituirci una via Dante riqualificata ed esteticamente più bella.”
Luigi Alessandro Bisato, assessore ai lavori pubblici, aggiunge: “Un lavoro per adeguare e riammodernare tutta la via, che ci riconsegnerà una strada completamente rifatta e capace di essere funzionale per altri 30 anni, in maniera conforme alla bellezza del centro storico. Ringrazio AcegasApsAmga per la disponibilità nell’individuare insieme a noi le modalità migliori per realizzare il lavoro.”
Carlo Andriolo, amministratore delegato di AcegasApsAmga commenta: “Andremo a intervenire su infrastrutture che hanno oltre settant’anni in uno dei contesti urbani più delicati e significativi della città, quello del centro storico di Padova – ha dichiarato Carlo Andriolo, Amministratore Delegato AcegasApsAmga –. Un’area dove ogni opera richiede particolare attenzione per la presenza di edifici storici e per la sensibilità archeologica dell’area. Proprio per questo abbiamo scelto di adottare tecnologie e soluzioni operative capaci di ridurre al minimo l’impatto dei lavori, limitando gli scavi a cielo aperto e contenendo tempi ed effetti sul contesto urbano. Un approccio che ci permette di coniugare innovazione infrastrutturale, tutela della città e continuità del servizio”.
Alessandro Tosetti, responsabile ingegneria costruzioni di AcegasApsAmga spiega nel dettaglio: “E’ la prima volta che realizziamo un intervento del genere in città ed è veramente un tipo di lavoro eccezionale. Parliamo di 250 metri lineari totali di intervento, di cui una ventina nel tratto da Corso Milano verso le piazze, e 1400 mq di superficie che verrà completamente rifatta. Durante i cantieri avremo una sorveglianza archeologia continuativa, come previsto dalla Sovrintendenza, e l’accesso ai residenti sarà sempre garantito.
Il lavoro sarà suddiviso in quattro fasi principali: la prima riguarda l’apertura di dieci pozzetti da cui si procederà a infilare le guaine strutturali all’interno della fognatura ammalorata. Con un lavoro di precisione chirurgica grazie alla presenza di persone all’interno del sistema, si andranno a definire tutti i raccordi. La terza fase prevede la sostituzione dell’acquedotto, sia per quanto riguarda la distribuzione che l’adduzione, ovvero la condotta che porta l’acqua alle piazz e, alla fine, è prevista la ripavimentazione generale in porfido.”




