PER I TURISTI VACANZE IN TAILANDIA SENZA VISTO RIDOTTE DA 60 A 30 GIORNI

La Thailandia ha inasprito i controlli all’ingresso nel Paese con verifiche nettamente più rigorose rispetto al passato. Questo tocca anche gli svizzeri e le svizzere che vi vivono o vi si recano regolarmente. Per i soggiorni turistici classici non cambia molto, ma per permanenze più lunghe o nel caso di ingressi e uscite frequenti i controlli sono più severi .La Thailandia quindi ha notevolmente rafforzato i controlli all’ingresso nel Paese e rifiuta sempre più spesso l’accesso agli stranieri e alle straniere, il che comporta verifiche più severe e procedure più lunghe ai controlli di frontiera. La Thailandia, una delle mete di viaggio più popolari ,dall’inizio dell’anno, a quasi 30’000 persone ha rifiutato l’ingresso. Le autorità giustificano la linea più severa con la necessità di lottare contro l’abuso dei visti, il lavoro illegale e la criminalità transfrontaliera.
Per i turisti cambia poco. Chi trascorre in Thailandia solo alcune settimane di vacanza difficilmente rientra nei radar delle autorità. Diversa la situazione per nomadi digitali o viaggiatori che finora prolungavano il soggiorno con uscite e rientri regolari. Inoltre, la durata del soggiorno senza visto per gli svizzeri e le svizzere sarà nuovamente ridotta da 60 a 30 giorni. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) raccomanda ai viaggiatori di informarsi per tempo sulle condizioni d’ingresso vigenti.



