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VENEZIA: CONGRESSO PROVINCIALE FIRST CISL VENEZIA (BANCARI E ASSICURATIVI): RICONFERMATO MATTEO CAVALLIN

Matteo Cavallin è stato riconfermato a Segretario generale della First Cisl Venezia (bancari e assicurativi). L’elezione è avvenuta nel congresso di categoria avvenuto tra ieri e oggi a Mestre. Con Matteo Cavallin, la Segreteria sarà completata da Annamaria Biasotto (dipendente Bcc Banca Prealpi Sanbiagio) e da Giacomo Guzzo (dipendente Intesa Sanpaolo). Laureato in Commercio Estero a Ca’ Foscari, 42 anni, Cavallin vive a San Donà di Piave, sposato con Claudia ed è padre di un bambino di 3 anni. Proveniente da una famiglia cislina, è dipendente bancario dal 2008: dapprima ha lavorato in Banca Popolare di Vicenza e, dopo il crack degli istituti di credito veneti nel 2017, è dipendente Intesa Sanpaolo nella filiale di Jesolo dove è anche Rappresentante sindacale aziendale (Rsa). Cavallin è Segretario della First Cisl Venezia dal 2019 e negli ultimi anni le iscrizioni sono cresciute: nonostante i molti esodi e pensionamenti, dal 2021 a oggi in provincia si è registrato un aumento di circa 110 iscritti. Questo in un clima di forte preoccupazione per un settore che sta vivendo una sorta di “inverno demografico” a cui sembra davvero complicato mettere un freno, tra lavoratori e sportelli in calo. I numeri sono allarmanti. «È vero che gli ultimi accordi di esodo – spiega il riconfermato Segretario Matteo Cavallin – hanno previsto dei tassi di sostituzione, ossia il rapporto tra uscite ed entrate, vicino all’uno a uno ma è innegabile come il calo della forza lavoro nel mondo bancario-assicurativo-riscossione sia un processo inarrestabile. In Italia, siamo passati da più di 302 mila dipendenti nel 2015 a 262 mila nel 2023: 40 mila lavoratori in meno in otto anni.

“La First Cisl sta studiando in modo approfondito, e ormai da tempo, il fenomeno della Desertificazione Bancaria e il minor numero di dipendenti va di pari passo con quello degli sportelli: nel 2015 erano 30 mila, nel 2023 siamo di poco sopra a 20 mila. Nel 2015, la provincia di Venezia contava 480 sportelli, oggi siamo a poco più di 300. Per fortuna siamo una provincia che, nonostante le molte chiusure, risulta ancora tra le più servite del territorio nazionale, soprattutto grazie alla presenza delle Banche di Credito Cooperativo e di alcune Popolari». I bancari sono ormai da anni ai vertici delle classifiche per uso di ansiolitici e psicofarmaci. «Lo stress in banca – continua Cavallin – è una realtà comune, dovuta alle pressioni specifiche del settore finanziario. I dipendenti bancari si trovano spesso a lavorare in un ambiente caratterizzato da ritmi frenetici, obiettivi di vendita stringenti e un rapporto diretto con i clienti che può diventare fonte di forte tensione. Questi obiettivi commerciali, a volte percepiti come irrealistici, spinge il personale a lavorare sotto costante pressione, spesso temendo ripercussioni negative o rimproveri in caso di mancato risultato». Il presente e futuro si chiama intelligenza artificiale. «Come Cisl – continua ancora Cavallin – pensiamo a una tecnologia a servizio della persona, dove i logaritmi siano predisposti e governati in modo partecipato per aiutare il lavoratore. La formazione (con obiettivi di Re-skilling ed Up-skilling) sarà fondamentale per poter riassorbire le eventuali perdite di posti causati proprio dall’intelligenza artificiale».

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