Crisi energetica, Cisint e Bordin incontrano le principali categorie economiche della Regione

UDINE – 23 apr. “Un pescatore che oggi spende 400-500 euro lascia la barca in porto”: è uno degli aspetti emersi dal tavolo con le principali categorie economiche della Regione, promosso – e richiesto – dall’europarlamentare Cisint, al quale ha partecipato, in rappresentanza della Regione, anche il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.
Dal pomeriggio di confronto uscirà un documento che, con Cisint, prenderà la strada di Bruxelles, anche in previsione della prossima plenaria che si terrà la settimana prossima a Strasburgo e che, invece, il presidente Bordin porterà all’attenzione della Giunta regionale. Il documento verrà anche condiviso con il Governo e il Viceministro Gava.
L’elemento trasversale emerso dal tavolo è stato il caro carburanti, che incide in primis sulla logistica e trascina con sé un conseguente aumento di tutti i costi per imprese e famiglie. Per artigiani e agricoltori, in particolare, pesa il caro trasporti e si rileva anche il problema delle imprese energivore, che hanno registrato un aumento di circa il 70 per cento dei costi.
Gli industriali hanno posto l’attenzione sulle criticità del Green Deal e dell’ETS, in un continente che incide solo per il 7 per cento sulle emissioni di CO2 mondiali e la burocrazia che impresa nell’Ue. Emersa la necessità inoltre di sostegno al credito, maggiore liquidità e sburocratizzazione a favore delle imprese e delle cooperative.
“Chiaro è il grido d’allarme dell’economia del Nord Est – evidenzia Cisint – : abbiamo bisogno di alleanze per affrontare l’incertezza del momento, costruendo un rapporto stabile e concreto con le categorie economiche del territorio, per portare le loro esigenze a tutti i livelli di governo, creando una filiera: dalle imprese alle istituzioni europee, passando per Regione e Governo.
La mia azione sarà rivolta in modo particolare verso una Commissione europea che ragiona ideologicamente solo in termini green, ETS e regole che limitano l’azione degli Stati, come il Patto di stabilità, di cui abbiamo chiesto la sospensione, perché la sostenibilità è anche quella economica. Un’Unione europea che oggi cala dall’alto regolamenti immediatamente applicabili, senza valutare le differenze geomorfologiche e della storia dei singoli Paesi”.
“Questo pomeriggio abbiamo voluto creare – continua Cisint – dunque una sinergia istituzionale con le categorie, dalla grande industria alla piccola impresa, per costruire un sistema di ascolto e confronto a sostegno della nostra economia e le famiglie”.
Dal canto suo il Presidente Bordin ha dichiarato:
“È fondamentale fare squadra e consolidare una filiera istituzionale sempre più coesa, che parta dagli enti locali, si sviluppi a livello regionale e arrivi fino ai livelli nazionali ed europei. Solo attraverso un lavoro condiviso possiamo dare risposte concrete ai territori e sostenere in modo efficace il nostro sistema produttivo. L’Europa, in questo senso, non è un interlocutore distante, ma un livello decisionale strategico: essere presenti e partecipare attivamente è indispensabile per incidere sulle scelte”.
Bordin ha quindi richiamato il proprio impegno, insieme al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, all’interno del Comitato delle Regioni, soffermandosi sulle principali sfide aperte a livello europeo: “Le partite in corso sono molte e rilevanti: dall’utilizzo dei fondi di coesione alle politiche energetiche e ambientali. La transizione energetica deve essere accompagnata con equilibrio e pragmatismo, affinché sia compatibile con il nostro sistema produttivo, senza compromettere la competitività delle imprese e la tenuta economica dei territori”.
Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale ha inoltre richiamato il contesto internazionale, evidenziando la necessità di una maggiore rapidità nei processi decisionali: “Il quadro globale attuale è caratterizzato da grande incertezza e da cambiamenti rapidi. In questo scenario, la tempestività delle decisioni diventa cruciale: altri Paesi si muovono con velocità e determinazione, mentre il nostro sistema risulta spesso lento e frammentato”.
Infine, Bordin ha evidenziato l’operato dell’amministrazione regionale guidata da Fedriga: “In questi anni la Regione ha dimostrato di saper affrontare le difficoltà con efficacia ed efficienza, mettendo in campo strumenti concreti a sostegno delle imprese, dell’occupazione e dello sviluppo”.



