Ordine dei fisioterapisti Fvg alla Regione: «Dovere collettivo invecchiare in buona salute»
Mercoledì 13 marzo a Palmanova incontro con l’assessore Riccardi
«Invecchiare in salute e mantenendo una buona qualità di vita non solo è possibile, ma è oggi un dovere collettivo». Lo afferma la presidente dell’Ordine dei fisioterapisti del Friuli Venezia Giulia Melania Salina alla vigilia dell’incontro con l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi (chiesto lo scorso ottobre anche dagli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni infermieristiche e della professione ostetrica), in programma mercoledì 13 marzo alle 15 nella sede della Protezione civile di Palmanova. «Quella degli over 65, oltre 320mila persone in regione, più di un quarto della popolazione – spiega Salina –, è solo una delle tematiche che ci vede protagonisti nel percorso di prevenzione, cura e riabilitazione che andremo a presentare in occasione dell’esordio al tavolo regionale del neo costituito Ofi Fvg. Proprio partendo dal fatto che molte delle condizioni che affliggono la terza età sono prevenibili, ribadiremo in particolare il nostro ruolo chiave in un’ottica di decompressione dei servizi sanitari, con conseguente riduzione dei costi collettivi».
Oltre che per gli accessi “comuni” (traumi, esiti di interventi o di patologie acute), infatti, prosegue la presidente Salina, presente a Palmanova con il vicepresidente dell’Ordine Simone Milocco, «il fisioterapista risulta fondamentale nella gestione della prevenzione delle patologie croniche non trasmissibili, di quelle neuro muscolo scheletriche, delle cadute e in generale per promuovere un invecchiamento longevo e attivo. È una valutazione funzionale a fare emergere i fattori di rischio principali su cui lavorare e gli obiettivi. In sinergia col medico o in autonomia vengono valutati parametri generali come livelli di attività, condizioni sociali e di salute di base, e specifici: forza, articolarità, equilibrio, autonomia cardio circolatoria, tono dell’umore, livelli funzionali. La forza del quadricipite, il test per l’equilibrio, la velocità del cammino, la paura di cadere e le capacità funzionali sembrano predire con discreta accuratezza la salute delle persone dal punto di vista motorio e il relativo rischio cadute. Fattori considerati modificabili grazie ad un programma di esercizi e proposte specifiche da parte di un fisioterapista».



