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+2.873 nuovi contagi in Veneto nelle ultime 24 ore

6 vittime e 20 nuovi ricoveri ospedalieri

Continua a crescere il numero di ricoverati mentre sono altri 2873 i nuovi contagiati da Covid-19 nelle ultime 24 ore, registrandosi anche 6 decessi e secondo quanto riportato dai dati del bollettino della regione del Veneto, in questi giorni a far parlare di sé non è stata solo la recrudescenza dell’emergenza pandemica a cui si è aggiunta una nuova variante ma anche gli episodi di intimidazione sia fisica che verbale che si sono verificati all’hub vaccinale “Pala Expo” di Marghera con operatori sanitari aggrediti durante il lavoro da persone che pretendevano di essere sottoposti alla terza dose di vaccino senza la relativa prenotazione.

La pressione in questi giorni si è fatta elevatissima come dichiarato dallo stesso Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e come diretta conseguenza dell’aumento del carico di lavoro distribuito su un numero di personale esiguo rispetto alla esigenze odierne e da qui la richiesta di riattivare anche gli hub della Difesa.

Diventa invece ufficiale per tutta la regione del Veneto la liberalizzazione della prima dose di vaccino anti covid-19 e per la quale non servirà più la prenotazione e quindi accesso libero agli hub vaccinali.

Un altro punto fondamentale del piano di lotta alla diffusione del virus passa così anche attraverso un ulteriore incentivo alle vaccinazioni e che prevederà per tutti coloro che hanno prenotato le dosi successive, di poter cambiare la data della somministrazione, ove necessario, senza dover disdire la vecchia prenotazione per cercarne un’altra non perdendo così la priorità acquisita.

L’obiettivo per le prossime settimane è rappresentato dal raggiungimento delle 40 mila inoculazioni al giorno con rassicurazioni che arrivano dell’Ema in tema di efficacia delle vaccinazioni “booster” anche contro la variante “omicron”.

L’ 1 dicembre 2021 si è anche dato il via alle vaccinazioni per i padovani con un’età maggiore o uguale ai 18 anni.

Per il 15 dicembre, dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto scatterà, invece l’obbligo di vaccinazione per alcune categorie di lavoratori e non solo per i sanitari con la terza dose ma anche per chi lavora nel comparto della sanità, della sicurezza, della difesa e dell’istruzione mentre il tema dell’ipotetico obbligo vaccinale tiene ancora sospesa tutta Europa.

Rischiano poi cambiamenti di colore il Trentino Alto Adige che raggiunge da lunedì 6 dicembre il Friuli Venezia Giulia in zona gialla mentre le Marche e la Calabria sono tra le principali candidate al medesimo colore dal 13 dicembre.

Gli occhi rimangono invece puntati su: Veneto, Lazio e Lombardia e dove ad essere sorvegliata speciale è la curva della crescita dei contagi e dei ricoveri con la città di Padova che conferma il suo record negativo di provincia con i numeri peggiori in assoluto mentre si teme per le previsioni di picco a Natale.

 

Di Eleonora Passarella

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