ABANO TERME (PD) : CONTINUA IL RISIKO PER GLI ACQUISTI DELLE STRUTTURE ALBERGHIERE DA SOGGETTI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI .

Continua il risiko nazionale ed internazionale per l’attività alberghiera nel bacino termale euganeo. Questa volta è lo storico e iconico Hotel Orologio di Abano Terme, acquisito dalla società Gran Principessa con la sede a Padova e che è in mano al magnate albanese Irfan Hysenbelliu. Si sa che l’albergo inserito nel cuore di Abano Terme è chiuso da oltre 20 anni, è stato ceduto dal Fondo Artemide per tre milioni di euro, trovandosi anche in stato di abbandono.La nuova proprietà ha dichiarato di volere intraprendere una radicale ristrutturazione per riportarlo a essere un prestigioso albergo a 5 stelle. Il valore della ristrutturazione sarà definito una volta terminati i sopralluoghi, ma si aggirerà intorno ai 40 milioni di euro. Si tratta di un investimento pesante per un immobile in stato di abbandono . Raggiunto Walter Poli, presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, ha dichiarato che la struttura ha incarnato per lunghi decenni l’eccellenza dell’ospitalità termale: “La prospettiva di riportare l’hotel al suo antico splendore, non solo restituirebbe dignità a un edificio dal grande valore architettonico, ma testimonierebbe, così come le numerose acquisizioni che si sono succedute nel territorio negli ultimi anni, anche la capacità attrattiva del nostro comprensorio rispetto a investitori nazionali e internazionali”. La struttura, la cui storica facciata e il grande parco in cui sorge la struttura sono stati disegnati dall’architetto Giuseppe Jappelli, dovrà essere armonizzata con la visione strategica che verrà delineata dall’architetto Stefano Boeri
