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BELLUNO : ANCORA UNA GIORNATA DI SOCCORSI IN MONTAGNA .

Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois è stata inviata alla Baita dei Cacciatori, sopra Falcade, per una persona con un trauma alla spalla,  causato da una caduta nei pressi del rifugio, poi raggiunto in autonomia. La squadra si è avvicinata in jeep per poi proseguire a piedi. Immobilizzata la spalla, i soccorritori hanno accompagnato l’infortunato a Col Mean per affidarlo all’ambulanza della Croce Verde. Appena concluso il primo intervento, i soccorritori sono subito ripartiti per la seconda missione assegnata loro dalla Centrale del 118, un anziano colto da malore lungo l’Alta Via dei pastori. L’86enne di Perugia era infatti arrivato in compagnia dei familiari, dopo una lunga camminata dal Col Margherita, in località Cavia, dove la spossatezza lo aveva costretto a fermarsi. In suo aiuto è sopraggiunta una squadra, un soccorritore partito dall’alto, uno dal basso, e in seguito l’equipaggio sanitario di Falco 2. Valutate le condizioni, l’uomo è stato imbarcato e portato fino agli Zingari e da lì, accompagnato con il mezzo del Soccorso alpino alla sua macchina.

L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sul Sentiero dei Kaiserjäger, nel tratto tra la Cengia Martini e la cima del Lagazuoi, per un’escursionista impossibilitata a proseguire a seguito di un infortunio. La 55enne di Rovereto (TN), che stava percorrendo l’itinerario attrezzato assieme al marito e a degli amici, si era procurata una distorsione al ginocchio e non era più in grado di avanzare a causa del dolore. Sceso in hovering, il tecnico di elisoccorso ne ha verificato le condizioni, per poi issarla a bordo con un verricello di 30 metri. La donna è stata trasportata al Codivilla.

A seguito della chiamata di alcuni ragazzi in transito che si erano imbattuti in lui, attorno alle 14.30 è scattato l’allarme per un escursionista che si era fatto male percorrendo il sentiero numero 806, che dal Bivacco Feltre porta in Val Canzoi. L’uomo di Seren del Grappa (BL) era ruzzolato una quindicina di metri sul ripido pendio laterale, mezz’ora prima del passaggio degli altri escursionisti, riportando la frattura di una caviglia. Falco 2 è arrivato sul luogo dell’incidente e ha calato con un verricello di 30 metri medico e tecnico di elisoccorso, che sono scesi dall’infortunato e gli hanno immobilizzato il piede. Issato a bordo, l’uomo è stato trasportato in ospedale.

Una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina è invece intervenuta sul sentiero che conduce al Rifugio Falier, a Rocca Pietore, per recuperare una 42enne di Castellamonte (TO) con un trauma al piede.

La Centrale del Suem di Treviso ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, per una signora ruzzolata per alcuni metri in un una scarpata, mentre assieme al marito percorreva il sentiero che dal Santuario della Madonna del Covolo porta alla Madonna dei Tre Busi. Arrivati sul posto assieme al personale sanitario del Suem di Crespano, i soccorritori si sono calati con il medico dalla 73enne di Vigodarzere (PD), che si era fermata addosso a un albero, ma fortunatamente non aveva riportato conseguenze. Dotata di casco e imbrago, l’escursionista è stata sollevata con un paranco lungo il pendio e dal sentiero accompagnata all’ambulanza, da dove si è allontanata autonomamente, dopo l’ulteriore verifica delle sue condizioni.

Attorno alle 12.40 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona, per dare eventuale supporto all’eliambulanza decollata in direzione della Val Fraselle, da dove era partita la segnalazione di due persone infortunate. Arrivati sul posto, equipe medica e tecnico di elisoccorso sono stati sbarcati per valutare la situazione e decidere la modalità operativa. L’elicottero è quindi sceso a prendere tre soccorritori per collaborare nel recupero dei due escurionisti, che si erano fatti male in due distinti momenti. Mentre con altre persone percorreva il sentiero, una 56enne di Noventa Vicentina (VI), messo male un piede, aveva infatti riportato un trauma alla caviglia.

Più a valle si trovava assieme alla moglie un 85enne di Verona che, da medico in pensione, aveva subito intrapreso a ritroso la salita per prestarle assistenza. Sfortunatamente era scivolato, facendosi male a una gamba. I soccorritori hanno dapprima provveduto a spostare la donna, che era più in alto vicina a un punto agevole per l’imbarco, ultimato con un verricello di 25 metri. Successivamente, dopo aver immobilizzato la gamba dell’uomo, a seguito della sospetta frattura del femore, e averlo imbarellato, la squadra lo ha trasportato a spalla nel bosco in uno spiazzo verricellabile. Entrambi sono stati portati all’ospedale di Borgo Trento. La squadra a piedi è rientrata a Giazza assieme alla moglie dell’infortunato.

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