BELLUNOQUI REGIONE VENETOTOP NEWSVENETO

CADONEGHE (PD) : UN CITTADINO RESTA APPIEDATO . L’AUTISTA DEL BUS 4 GLI FA IL DITO E PROSEGUE DRITTO . ” HAI IL CANE TROPPO GRANDE” E NON APRE LA PORTA DEL BUS CHE RIPARTE A TUTTA VELOCITA’ .

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO :

Stamattina esco di casa per andare al lavoro insieme al mio cane.
Direzione capolinea di Cadoneghe, autobus numero 4.
Avevo tutto in regola:
• guinzaglio
• museruola
• libretto sanitario
• biglietto pagato

Il mio dalmata era tranquillo, come sempre. È abituato ai mezzi pubblici. Educato. Calmo. Sereno.
Arriva l’autobus. Mi guarda. Guarda il cane. E non apre nemmeno la porta.
Motivo? “Il cane è troppo grande.”
E se ne va “salutandomi” con un bel dito medio
Io resto lì. A piedi.
40 minuti di ritardo.
Un cliente perso.
Serietà e soldi persi.
Una giornata di lavoro compromessa.
Ma sapete cos’è la cosa peggiore? Non è il danno lavorativo.
È la sensazione di essere trattato come un problema solo perché hai accanto un cane.
Io lavoro con i cani. Per me non sono accessori. Sono colleghi di vita. Sono famiglia.
Il mio cane è rimasto tranquillo tutto il tempo.
Mi guardava come per dire: “Che ho fatto di sbagliato?”
E fa male dirlo, ma oggi il più educato tra noi due era lui.
Mi viene una domanda:
Se al mio posto ci fosse stata una persona non vedente con un cane guida, sarebbe successo lo stesso?

Qui non si parla di cani.
Si parla di rispetto.
Si parla di civiltà.

Se pensi che il mondo abbia bisogno di più empatia e meno pregiudizi,
condividi questo post. Non per creare odio. Ma per ricordare che il rispetto non dovrebbe mai avere una taglia o un colore. Un pensiero lo rivolgo anche al nostro Sindaco Marco Schiesaro , che taggo in questo post.
So bene che il Comune non gestisce direttamente il personale degli autobus e che le responsabilità non sono sue. Ma credo che un Sindaco sia anche la voce dei cittadini quando subiscono un’ingiustizia.
Io oggi non parlo solo per me, ma per chiunque si sia sentito rifiutato o trattato con superficialità.
Da cittadino della sua città, e da persona che ogni giorno lavora con gli animali e promuove il rispetto verso di loro, mi permetto di chiedere attenzione su queste situazioni.
Non per fare polemica, ma per fare in modo che episodi così non facciano sentire altri cittadini esclusi o sbagliati.
Perché una città davvero civile si vede anche da come tratta chi vive con un animale al proprio fianco.

Concludo ringraziando infinitamente Sara Ranzato che mi ha tempestivamente risposto al cellulare aiutandomi nei migliori dei modi.

 

Related Articles

Back to top button