
Un progetto per contrastare la solitudine sociale e ricostruire legami di comunità partendo dalle case degli anziani. Si chiama “Connessi da un Filò” l’iniziativa avviata dal Comune di Fontaniva grazie al contributo di 17 mila euro assegnato da Fondazione Bancaria , con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto agli anziani autosufficienti che vivono situazioni di isolamento relazionale.
Il progetto nasce a Fontaniva (PD) dalla consapevolezza che anche nei piccoli centri può crescere il fenomeno della solitudine, soprattutto tra le persone anziane che, con il passare degli anni, possono vedere ridursi le occasioni di incontro, i rapporti di vicinato e le reti familiari. L’obiettivo è quindi creare una rete capace di intercettare le fragilità prima che diventino situazioni di vera emarginazione.
“Connessi da un Filò rappresenta un modo nuovo di intendere la comunità, mettendo al centro le persone e le relazioni”, spiega il sindaco di Fontaniva Alberto Trento. “L’amministrazione vuole essere vicina soprattutto a chi rischia di rimanere ai margini, costruendo percorsi di ascolto e accompagnamento. Gli anziani sono una risorsa fondamentale per il nostro territorio, portatori di storie, esperienze e conoscenze che devono continuare a essere valorizzate. Con questo progetto vogliamo rafforzare il senso di appartenenza e fare in modo che nessuno si senta solo”.
L’intervento prevede un approccio educativo che partirà direttamente dall’ambiente domestico. Gli operatori entreranno nelle abitazioni degli anziani coinvolti, trasformando la casa in un luogo di ascolto, confronto e costruzione di nuove opportunità. Attraverso incontri individuali, attività guidate e momenti di socializzazione, verranno creati percorsi personalizzati per rafforzare autonomia, capacità relazionali e possibilità di partecipazione alla vita della comunità. Nel periodo gennaio, dicembre 2026 sono previsti 135 accessi domiciliari, ciascuno della durata di due ore e mezza. Durante gli incontri l’educatore lavorerà sul recupero e sul consolidamento delle reti sociali della persona, favorendo il contatto con associazioni, realtà locali e servizi presenti sul territorio.
“Questo progetto si inserisce all’interno di un lavoro più ampio di tessitura di comunità che stiamo portando avanti su vari fronti”, sottolinea l’assessora Elisa Monegato. “Connessi da un Filò è un titolo, ma anche un manifesto dell’approccio intergenerazionale che vogliamo adottare: tenere insieme modernità e tradizione, creare legami tra persone di tutte le età e dare valore al nostro essere concittadini”.
Il progetto prevede anche la creazione di un tavolo di concertazione tra Comune, servizi, associazioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di condividere informazioni, individuare le situazioni di maggiore fragilità e costruire risposte coordinate. Sarà inoltre sviluppata una rete territoriale in grado di coinvolgere volontari e associazioni in attività di compagnia, socializzazione e piccoli supporti quotidiani.
Fontaniva può già contare su alcune realtà attive nel sostegno alla popolazione anziana, come Anteas, impegnata sia nel trasporto sociale per accompagnare le persone alle visite mediche e alle cure, sia nella gestione del centro diurno, importante luogo di incontro e relazione. A queste si aggiungono gli alloggi per anziani non autosufficienti del Centro Padre Odone Nicolini.
“Connessi da un Filò” punta quindi a rafforzare ciò che già esiste, mettendo in rete risorse pubbliche, associazioni e cittadini per costruire una comunità più vicina e attenta ai bisogni delle persone più fragili. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare il valore dei rapporti umani e di quel “filò” che un tempo rappresentava il cuore della vita sociale dei paesi.



