ESTE (PD) : PRENDERSI CURA DEL FUTURO. Convegno e inaugurazione dell’impianto fotovoltaico che fa di Fondazione S. Tecla la prima Rsa italiana a zero emissioni

È la prima Rsa in Italia a emissioni zero, grazie al nuovissimo impianto fotovoltaico che verrà inaugurato ufficialmente sabato 16 maggio 2026. Stiamo parlando di Fondazione Istituto per anziani S. Tecla Ets, la residenza sanitaria assistita della parrocchia di Santa Tecla a Este (Pd). Una realtà attiva dal 1843 che attualmente offre un doppio servizio: il centro diurno con 15 posti dove gli anziani possono trascorrere in socialità le loro giornate e la residenza sanitaria assistita, per anziani non autosufficienti che necessitano di assistenza continua e personalizzata, per un totale di 226 posti per anziani non autosufficienti oltre a 10 posti nella casa albergo con mini alloggi per residenzialità temporanea di ospiti autosufficienti.
Una realtà complessa e articolata al passo con i tempi che in occasione dell’inaugurazione del nuovo impianto fotovoltaico ha organizzato per sabato 16 maggio 2026 un convegno dal titolo “Prendersi cura del futuro”, incontro che vede i patrocini di: Regione Veneto, Città di Este, Chiesa di Padova, Ulss 6 Eugana e Uneba Veneto.
L’appuntamento è alle ore 9.30 nella sala conferenza della Fondazione S. Tecla, in via Fogolari 30 a Este. Ad aprire i lavori, moderati da Nino Trimarchi, presidente nazionale di Card Italia (confederazione delle associazioni regionali di distretto), sarà il presidente della Fondazione, Matteo Segafredo, cui seguiranno gli interventi di Francesco Facci, presidente di Uneba Veneto e Roberto Volpe presidente di Uripa, le due principali associazioni di categoria dell’ambito sociosanitario, che illustreranno “L’evoluzione del settore socio sanitario”. Quindi la parola passerà a Renato Fabrello, direttore del distretto Padova Sud dell’Ulss 6 Euganea, che interverrà sul tema “Anziani oggi: prendersi cura della persona”; a seguire il primo cittadino di Este, Matteo Pajola parlerà de “I servizi e le strutture come cuore della comunità”. Sarà poi il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla a introdurre il tema che qualifica la giornata “Santa Tecla: sostenibilità e responsabilità ecclesiale e sociale”, per dare poi spazio a Giovanni Dall’Agense, presidente della Cer Atheste che parlerà di “Fotovoltaico e Comunità energetiche rinnovabili”. Prima di inaugurare l’impianto fotovoltaico ci saranno gli interventi delle assessore regionali Paola Roma (sociale) ed Elisa Venturini (ambiente e protezione civile).
L’impianto fotovoltaico occupa un’area di circa settemila metri quadrati (le dimensioni di un campo da calcio) ed è costituito da 1.226 pannello solari e da una cabina elettrica MT/BT per una potenza totale di 675 kw (pari a quella di 225 abitazioni) e una produzione annua stimata in circa 900mila KWh.
È l’ultimo tassello, in ordine di tempo, di un percorso avviato da alcuni anni per rendere energeticamente autonoma e sostenibile la Fondazione oltre a rispondere alla cura dell’ambiente e del territorio, con una struttura che ora si presenta come la prima Rsa italiana a emissioni zero. Inoltre grazie alla costituzione della Cer Atheste – che vede Fondazione S. Tecla capofila di una cordata che annovera tra i soci Fondazione Irea, Comune di Este, sette parrocchie del territorio (Duomo S. Tecla, Grazie di Este, Schiavonia, Vighizzolo, Carceri, Rivadolmo e Pilastro) e un’azienda – è possibile condividere l’energia in eccedenza con i membri della comunità energetica rinnovabile (Cer Atheste): dei 900 mila KWh stimati di energia rinnovabile prodotta annualmente dall’impianto, solo metà servirà a coprire il fabbisogno della Fondazione, il resto sarà condiviso con gli altri membri della Cer, con un incentivo di 0,14 €/KWh erogato da GSE (Gestore servizi energetici). I vantaggi dell’impianto fotovoltaico e della Cer comprendono anche la riduzione dei costi energetici, la possibilità di accedere ai mercati di energia in forma aggregata, l’utilizzo dei fondi dei ricavi per l’utilizzo a fini sociali.
«L’impianto che inaugureremo sabato – chiosa il presidente di Fondazione S. Tecla Matteo Segafredo – oltre ad aumentare la sostenibilità ambientale del Centro servizi, attraverso la Cer, crea legami concreti anche con le comunità del territorio».



