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Galzignano Terme (PD) :Il futuro con gli studenti dello Iuav che progettano una nuova biblioteca e spazi pubblici

Grazie al protocollo tra Iuav, dieci Comuni dei Colli Euganei, il Parco Regionale e la Fondazione Monte Venda Onlus, gli studenti integrano l’architettura con strategie di valorizzazione del paesaggio, spazi verdi e fruizione collettiva di Galzignano Terme .Una nuova visione per Galzignano Terme prende forma grazie all’impegno degli studenti dell’Università Iuav di Venezia, che oggi hanno presentato i risultati del laboratorio progettuale nell’ambito del seminario conclusivo tenutosi nella sede dell’Ateneo Veneziano. Un evento che chiude un’importante fase didattica, ma che segna anche un nuovo punto di partenza per il territorio dei Colli Euganei.

Il progetto è il frutto della collaborazione tra l’Università Iuav e dieci Comuni dell’area euganea – Arquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Cinto Euganeo, Galzignano Terme, Lozzo Atestino, Monselice, Teolo, Torreglia, Vo’– sancita da un protocollo d’intesa per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione paesaggistica. A questo accordo partecipano anche il Parco Regionale dei Colli Euganei e la Fondazione Monte Venda Onlus, uniti nella volontà di promuovere percorsi formativi e progettuali che coinvolgano attivamente studenti, amministrazioni e comunità. In questo contesto, oltre sessanta studenti della laurea triennale in Architettura sono stati chiamati a elaborare un progetto architettonico-urbano centrato su Galzignano Terme. Il tema: la progettazione di una nuova biblioteca pubblica. Ma non solo. L’edificio è stato pensato come un polo civico multifunzionale, con spazi per le associazioni, un auditorium, un café e ambienti in grado di rispondere alle esigenze collettive del paese.

La posizione strategica dell’intervento – lungo l’asse principale del centro abitato, nei pressi del Municipio e del MuCE – Museo dei Colli Euganei – ha reso il progetto un’occasione concreta per interrogarsi su criticità e potenzialità del contesto locale. Il lavoro ha infatti coinvolto gli studenti in una riflessione più ampia sulla scala urbana: accanto al progetto edilizio, sono stati immaginati spazi pubblici aperti, percorsi pedonali e aree verdi per la comunità. Un approccio integrato che intende contribuire al miglioramento della qualità della vita, della coesione sociale e dell’attrattività turistica del territorio.

“È un progetto che guarda al futuro, ma che nasce da un ascolto attento del presente”, ha dichiarato Valeria Lunardi, assessore alla cultura di Galzignano Terme, presente alla giornata insieme alla direttrice del MuCE, Giulia Deotto. “Questi giovani architetti hanno saputo tradurre in visioni concrete le aspirazioni della nostra comunità. La nuova biblioteca non è solo un edificio: è un polo culturale attorno al quale gravitano le generazioni: dalle scuole alle persone più anziane. Come Amministrazione abbiamo molto a cuore che ogni azione produca effetti positivi per il maggior numero di persone possibile, e questi progetti ne tengono sicuramente conto”.

Il laboratorio, coordinato dai docenti Antonella Cecchi, Mauro Marzo ed Ezio Micelli, si è svolto all’interno del terzo anno del corso di laurea triennale in Architettura. Un’esperienza che ha permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con le istanze reali del territorio, grazie anche alla collaborazione attiva con l’Amministrazione comunale e il Sindaco Riccardo Masin. “Il progetto didattico – sottolineano i docenti – ha permesso di far emergere e interpretare le esigenze reali della comunità, e allo stesso tempo di riconoscere e valorizzare le potenzialità ancora inespresse di un luogo che merita nuova attenzione e nuova progettualità”.

L’iniziativa rientra nelle attività promosse dal cluster di ricerca “CultLand – Paesaggi Culturali / Cultural Landscapes”, coordinato da Viviana Ferrario e Mauro Marzo. Un centro di ricerca riconosciuto a livello nazionale per il suo lavoro sul paesaggio come leva per il benessere collettivo, la qualità ambientale e lo sviluppo economico sostenibile. Con questo progetto, Galzignano Terme non solo ospita un esercizio accademico, ma si propone come laboratorio vivo e aperto di innovazione architettonica e sociale. Una testimonianza concreta di come l’università possa essere motore di cambiamento per i territori.

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