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GALZIGNANO TERME (PD) : Demolito lo storico Hotel Elite , al suo posto nascerà un’oasi di ospitalità sostenibile

Dopo quasi trent’anni di abbandono sono iniziati i lavori di demolizione dell’ex night club dei Colli Euganei. Il progetto dell’imprenditore Antonino Venuto prevede bungalow in legno immersi nella natura e il recupero di Villa Bianca . Avviata questa mattina la demolizione dello storico night club di Galzignano Terme. Al suo posto nascerà il progetto Villa Bianca: bungalow immersi nella natura e il recupero della storica dimora liberty nel cuore dei Colli Euganei. Un momento simbolico, atteso da tempo dal proprietario Antonino Venuto, che segna la fine di una lunga parentesi di degrado ma soprattutto l’inizio concreto di un nuovo progetto di riqualificazione destinato a cambiare il volto di una delle aree più suggestive dei Colli Euganei. Presenti all’avvio dei lavori il sindaco di Galzignano Terme Riccardo Masin, la consigliera regionale Giorgia Bedin e l’imprenditore Antonino Venuto, che oltre un anno fa ha acquisito l’intero complesso del Colle Mussato, comprendente Villa Bianca e lo storico locale notturno.

Per molti anni l’Hotel Elite era stato uno dei luoghi simbolo della notte veneta. Poi il silenzio, il degrado e l’abbandono lo avevano trasformato, con il passare del tempo, in un enorme vuoto sospeso nel paesaggio euganeo, un edificio che sembrava destinato a restare immobile nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei. Da oggi, però, quella storia cambia direzione.

“Il mio ringraziamento va ad Antonino Venuto — ha spiegato il sindaco Riccardo Masin — per aver scelto di investire nel nostro comune e soprattutto per aver deciso di restituire dignità a un’area che da quasi trent’anni era interdetta al pubblico. Questo progetto ha un valore importante non solo dal punto di vista urbanistico ma anche ambientale, perché sostituisce una struttura di circa 10 mila metri cubi con edifici che ne occuperanno soltanto 800, realizzati in legno e perfettamente coerenti con il contesto dei Colli Euganei. È una scelta che guarda al paesaggio, alla sostenibilità e a una nuova idea di turismo”.

La storia dell’Hotel Elite affonda le proprie radici nei primi anni Sessanta. Era il 1962 quando Sofia Bauer e Maurizio Mazza avviarono la costruzione di quella che nel giro di pochi anni sarebbe diventata una delle strutture più iconiche del territorio. L’inaugurazione arrivò il 3 marzo 1969 e da quel momento il locale iniziò a vivere la sua stagione più intensa. Furono soprattutto gli anni Settanta e Ottanta a consacrare l’Elite come uno dei punti di riferimento della vita notturna veneta. Tra spettacoli, musica e intrattenimento, il locale attirava clienti provenienti da tutto il Veneto e non solo, diventando uno dei simboli di quell’epoca. Nel corso degli anni tra i suoi frequentatori comparve anche Felice Maniero, futuro boss della Mala del Brenta, figura poi diventata centrale nelle cronache giudiziarie venete.Con il tempo però quel mondo iniziò lentamente a spegnersi. Le luci si abbassarono, gli spazi si svuotarono e la struttura, attraversando stagioni sempre più difficili, finì progressivamente nel degrado. Per decenni il grande edificio rimase fermo, silenzioso, quasi estraneo al paesaggio naturale che lo circondava. Ed è proprio da questa frattura tra il luogo e la sua storia più recente che nasce il progetto voluto da Antonino Venuto. Un’idea di ospitalità completamente diversa rispetto al passato, costruita attorno ai concetti di quiete, natura e turismo lento. L’area liberata dal vecchio night club verrà rinaturalizzata attraverso il riporto di terreno vegetale collinare e ospiterà una nuova struttura ricettiva a basso impatto ambientale composta da 15 bungalow in legno immersi nella natura. Un progetto pensato per chi nei Colli Euganei cerca soprattutto silenzio, paesaggio, benessere e contatto con il territorio. Accanto ai bungalow sorgeranno aree dedicate al relax, spazi verdi, zone lettura e ambienti attrezzati con idromassaggio, mentre Villa Bianca — storica dimora liberty anch’essa oggetto di un importante intervento di recupero — ospiterà otto appartamenti ricavati dalle antiche stanze della villa. Le prime soluzioni ricettive dovrebbero essere disponibili nel giro dei prossimi mesi, mentre il completamento dell’intero progetto è previsto entro la fine del 2026.

La nuova proposta nasce anche per intercettare un turismo sempre più presente nei Colli Euganei: quello di visitatori alla ricerca di esperienze lente e autentiche, legate al cicloturismo, all’escursionismo, al golf e più in generale a un rapporto diretto con il paesaggio e con i ritmi naturali del territorio.

“Nel contesto dei Colli Euganei — ha spiegato la consigliera regionale Giorgia Bedin — questo progetto assume un significato importante perché unisce recupero, sostenibilità e rispetto dell’identità architettonica di Galzignano, uno dei comuni euganei con la maggiore presenza di ville storiche. La visione portata avanti da Antonino Venuto mette al centro il verde, il paesaggio e la qualità dell’accoglienza, e credo possa rappresentare un esempio positivo per il futuro di questo territorio”.

 

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