GALZIGNANO TERME (PD) : Università e territorio, due appuntamenti dedicati alla ricerca e alla progettazione del futuro

Il Comune di Galzignano Terme e il MuCE, Museo dei Colli Euganei, tornano protagonisti di un percorso di collaborazione virtuosa con il mondo universitario. Due appuntamenti di alto profilo, in programma a novembre, racconteranno come la ricerca accademica possa diventare strumento di crescita culturale, ambientale e sociale per il territorio dei Colli Euganei. Il primo evento, “Ecosistema Euganei. Dialoghi aperti tra ricerca e territorio”, si terrà venerdì 7 novembre presso l’Auditorium del MuCE nell’ambito del Progetto RINASCO, finanziato dal Bando per la Terza Missione 2024 dell’Università di Padova. Un’iniziativa che riunisce alcuni tra i dipartimenti più autorevoli dell’ateneo — BCA: Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione; MAPS: Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute; TESAF: Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro-Forestali; DAFNAE: Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente; DSCTV; Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica e il DNS: Dipartimento di Neuroscienze – in un lavoro condiviso che unisce medicina, scienze agrarie, ambiente e neurobiologia.
Un incontro interdisciplinare, dunque, che pone al centro un principio tanto semplice quanto cruciale: valorizzare l’ambiente per promuovere la salute. Dalla qualità del paesaggio e delle produzioni agricole, fino agli effetti che il benessere ambientale esercita sulla salute delle persone, il convegno intende aprire un confronto concreto tra accademia, istituzioni locali e mondo produttivo.
Ad aprire i lavori sarà la prof.ssa Antonella Peruffo, seguita da un intervento del prof. Claudio Giulivo, che offrirà una riflessione sulla storia di questo lungo percorso di collaborazione. I professori Benedetto Ruperti, Franco Meggio, Leonardo Cei, Sandro Mazzariol, Enrico Sturaro, Angelo Antonini, la dott.ssa Eleonora Fiorenzato e la prof.ssa Sofia Pavanello illustreranno i campi di ricerca coinvolti — dall’agronomia alle neuroscienze — per mostrare come la conoscenza possa tradursi in strumenti concreti di tutela e sviluppo sostenibile.Dalle 16.30 in poi, i tavoli tematici daranno spazio al dialogo diretto tra università, amministrazioni, agricoltori e cittadini, in un confronto aperto. A seguire, gli interventi del dott. Leonardo Granata, presidente degli Olivicoltori Confagricoltura, e della prof.ssa Lucia Bailoni chiuderanno i lavori, aprendo simbolicamente la strada a un futuro in cui ambiente e salute saranno sempre più dimensioni intrecciate. La giornata si concluderà con un momento di networking presso il Golf Club Padova, occasione per consolidare relazioni e prospettive comuni.
Il secondo appuntamento, domenica 9 novembre alle ore 15.00, segnerà invece l’inaugurazione della mostra “Galzignano Terme: Nuove Visioni”, visitabile fino all’8 dicembre 2025 al MuCE.
La mostra, curata da Mauro Marzo, Fabio Toppan e Matteo Vecchiato, è promossa dal Comune di Galzignano Terme, dal MuCE e dall’Università Iuav di Venezia, con il patrocinio del Parco Regionale dei Colli Euganei. L’iniziativa si inserisce nel Protocollo d’intesa che unisce l’Iuav ai Comuni del territorio collinare e alla Fondazione Monte Venda Onlus, per costruire una rete di ricerca e progettazione condivisa.L’esposizione presenta, attraverso 11 pannelli e diversi plastici, gli esiti di un importante lavoro accademico chi si è concluso a giugno scorso: oltre sessanta studenti del corso di laurea triennale in Architettura sono stati chiamati a progettare una nuova biblioteca pubblica per Galzignano Terme, intesa non solo come edificio, ma come polo civico multifunzionale.
Accanto agli spazi per la lettura e la cultura, i progetti propongono sale per le associazioni, un auditorium, un café e aree verdi, delineando un luogo capace di accogliere le molte anime della comunità.
Come sottolinea l’Assessore alla Cultura Valeria Lunardi, “Questi progetti non sono solo esercizi accademici: rappresentano una straordinaria occasione per immaginare la città insieme ai cittadini, mettendo la creatività e la ricerca scientifica al servizio della comunità. Galzignano si conferma così laboratorio di innovazione culturale e sociale, aperto alle idee dei più giovani e al dialogo con il territorio”.
La posizione, nel cuore del paese e accanto al MuCE, ha reso il lavoro un vero laboratorio urbano: gli studenti hanno riflettuto non solo sull’edificio, ma anche sulla forma della città, immaginando percorsi pedonali, connessioni verdi e spazi pubblici di qualità.
Un approccio che rientra nella visione del cluster di ricerca CultLand – Paesaggi Culturali / Cultural Landscapes, coordinato da Viviana Ferrario e Mauro Marzo, impegnato nello studio del paesaggio come leva per il benessere collettivo e lo sviluppo sostenibile.
Attraverso queste nuove visioni, Galzignano si propone come laboratorio aperto di innovazione architettonica e sociale, dove la collaborazione tra Comune e Università diventa motore di cambiamento reale.A chiudere idealmente il percorso, le parole del Sindaco Riccardo Masin, che sintetizzano il senso profondo di questo doppio appuntamento:
“La collaborazione tra le amministrazioni comunali e il mondo universitario è fondamentale per costruire il futuro dei nostri territori. Anche quando si parla di urbanistica o di rigenerazione, è necessario che ogni progetto contenga una visione ambientale, sociale ed estetica. Solo così i Colli Euganei potranno ritrovare, attraverso lo sguardo e la regia del sapere accademico, quell’unità plastica e identitaria che troppo spesso rischia di smarrirsi nei percorsi individuali”.




