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ISTANBUL : 2 ORI E UN BRONZO AGLI EUROPEI PARALIMPICI GIOVANILI PER RICCARDO DALLA MANA  

Si sono conclusi ottimamente per le Fiamme Oro gli European Para Youth Games 2025 – Epyg – che hanno visto sabato 26 e domenica 27 luglio la disputa delle gare di para atletica. Dopo la doppietta ai Nazionali Fispes di Grosseto (11-13 luglio), agli Europei Paralimpici giovanili di Istanbul Riccardo Dalla Mana ha fatto suonare due volte l’inno di Mameli nella categoria T11 (non vedenti), vincendo i 100 metri e i 400 metri tra gli under 20. Correndo insieme alla sua guida Tommaso Pagnin, il campione paralimpico delle Fiamme Oro, che vive a Vigonza (PD) e si allena a Padova con il tecnico Fiamme Oro Federico Dell’Aquila, sabato 26 luglio ha conquistato l’oro dei 100 metri correndo in 12”39 (-1.3) e, la domenica, ha fatto il bis anche sui 400 metri, siglando il primato personale con 59”73, in una gara in cui, fino all’ultimo, era in forse se schierarsi.

«Riccardo al momento non ha molta esperienza sul giro di pista. Da tecnico, però, sapevo che poteva fare bene – rivela Federico Dell’Aquila, che allena Dalla Mana da più di due anni. «Quando è uscito il programma è stata una doccia fredda: i 400 metri erano quasi in contemporanea con il salto in lungo, disciplina che Riccardo ama e che pratica con più assiduità insieme alla velocità. Abbiamo segnalato la cosa e, nell’orario definitivo, la decisione di posticipare i 400 metri di mezz’ora ci ha dato un po’ di respiro. Ne ho parlato con i ragazzi e li ho convinti a provarci per andare a caccia di una medaglia. Così è stato: dopo aver corso i 100 metri e saltato in lungo, Riccardo si è messo sul blocco per i 400 metri e insieme a Tommaso ha vinto, polverizzando il primato personale!».  

Manca il racconto della gara del salto in lungo, anch’esso non privo di colpi di scena. Visti i pochi iscritti nelle categorie T11 (non vedenti) e T12 (ipovedenti), l’organizzazione decideva di accorpare gli atleti in un’unica classifica, cosa che il regolamento di “World Para Athletics” permette. Dalla Mana si ritrovava così a dover sfidare sulla stessa pedana atleti con un grado di disabilità inferiore. Dopo qualche incertezza nei primi due salti, entrambi nulli, Riccardo, assistito in pedana da Tommaso Pagnin e da Federico Dell’Aquila, prima piazzava un salto di sicurezza e poi, alla quinta prova, atterrava a 5.07 metri, misura che, a conti fatti, gli valeva il terzo posto nella classifica, dietro due atleti ipovedenti.

2 ori e 1 argento in quello che è il vero esordio in maglia azzurra per Riccardo Dalla Mana, in realtà già convocato in nazionale giovanile nel 2022.

«Agli Epyg 2022, che si svolgevano in Finlandia, ero iscritto tra gli under 17, ma non ho mai gareggiato: atterrato ad Helsinki sono risultato positivo al Covid e ho passato la mia settimana chiuso in camera. Ci ero rimasto malissimo e mi ero ripromesso che quest’anno avrei fatto del mio meglio. E così è stato. Il risultato è andato anche al di là delle mie aspettative: non credevo di poter vincere tre medaglie. Prossimi obiettivi? Le Paralimpiadi sono il sogno di ogni atleta con disabilità. Non sarà facile realizzarlo ma ci lavoreremo per provarci».

Ora qualche giorno di riposo dopo un anno molto intenso, che lo ha visto anche diplomarsi con 100 su 100 e lode al Liceo classico “Marchesi” di Padova. Cosa farai adesso?

«Ero indeciso se iscrivermi a Storia o a Fisica, ma penso di aver deciso: in questi giorni farò il test e il colloquio per accedere a Fisica. Spero che possa andare bene».

 

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