
Oggi convocazione delle associazioni di categoria delle radio italiane in una riunione convocata con urgenza dal MIMIT in merito alla procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea sulle interferenze radiofoniche nella banda FM (87,5–108 MHz) verso i Paesi confinanti.
Il Ministero ha confermato che la procedura riguarda prevalentemente l’FM analogica e nasce da continue e pressanti segnalazioni di presunte interferenze verso Slovenia, Croazia, Francia, Svizzera e Malta. È stato chiarito che, pur trattandosi di impianti legittimamente autorizzati secondo la normativa italiana, il quadro nazionale non è oggi pienamente coerente con quello Europeo, circostanza che impone allo Stato Italiano di fornire una risposta credibile e concreta alla Commissione Europea entro tempi molto ristretti.
L’orientamento del MIMIT è quello di evitare soluzioni drastiche e generalizzate, privilegiando invece un approccio “chirurgico” e caso per caso, basato su interventi tecnici mirati (riduzioni di potenza, modifiche di tilt e orientamento delle antenne, razionalizzazione delle emissioni) esclusivamente nelle aree realmente interferenti. Il Ministero ha inoltre riconosciuto il valore industriale e occupazionale del comparto radiofonico italiano e ha ribadito che l’obiettivo non è penalizzare il settore, ma risolvere un problema tecnico-regolatorio che si trascina da molti anni per la radio . Allo stesso tempo, è emersa la necessità di disporre di dati più chiari, misurazioni trasparenti e una definizione puntuale degli impianti effettivamente coinvolti.
Alle associazioni e agli operatori è stato chiesto di trasmettere entro il 7 gennaio contributi, osservazioni e proposte tecniche utili a costruire una risposta nazionale alla Commissione Europea, indicando soluzioni praticabili e ragionevoli per la riduzione delle interferenze, in particolare nelle aree di confine. E’ chiaro che l’Italia dovrà far valere , di conseguenza, il proprio diritto a non subire , da parte di quei Paesi ( vedi Slovenia, Croazia, Francia, Svizzera e Malta ) debordamenti verso lo Stato Italiano con le loro trasmissioni radio FM che , ad oggi , ” illuminano e occupano” ampi spazi di territorio italiano .




