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ITALIA : Un parco auto vecchio che crea incidenti in mancanza di adeguata sicurezza del mezzo .

Negli ultimi anni il mercato delle auto nuove in Italia continua a essere in difficoltà, tant’è che – secondo un’indagine del portale Facile.it – il parco auto circolante in Italia ha un’età media di 11 anni e 8 mesi, il 3% in più rispetto a un anno prima. Circolare con un veicolo relativamente vecchio ha delle ripercussioni in termini ambientali, ovviamente, ma anche in termini di sicurezza attiva e passiva per i passeggeri.

Alcuni dati dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, mostrano che negli ultimi anni la situazione non è cambiata. 6 anni fa, con circa 38 milioni di auto circolanti in Italia, l’età media delle vetture era 11,5 anni, una cifra che sale a 12 anni per gli autobus e a 13,6 anni per i veicoli industriali.

A gennaio 2025 sono state immatricolate 133.692 vetture, il 5,9% in meno rispetto a gennaio 2024. L’Unrae stima che quest’anno saranno immatricolati circa 1,5 milioni di nuovi veicoli, un calo del 19% se confrontiamo i dati con il 2019. A contribuire alla stagnazione del mercato delle auto nuove è l’aumento vertiginoso dei prezzi negli ultimi anni. Prendendo sempre come esempio il 2019, al tempo il costo medio di un’auto in Italia era di 21mila euro. Nel 2023 era salito a oltre i 29mila euro e l’anno scorso aveva superato i 30mila, segnando un +43% in soli 5 anni. Cifre spaventose, soprattutto se pensiamo al fatto che gli stipendi medi netti non sono cresciuti di pari passo.

Così gli italiani si rifugiano nel mercato dell’usato che, ovviamente, all’aumento della domanda ha anche aumentato i prezzi, comunque più competitivi rispetto al mercato del nuovo. Ma qui si torna al discorso iniziale: se la maggior parte dei guidatori acquista un’auto usata anziché nuova, il parco auto circolante non può che invecchiare.

La diffusione degli Adas

Dal 7 luglio 2024 tutte le auto nuove vendute in Italia devono essere dotate di quelli che vengono definiti Adas, Advanced Driver Assistance Systems, secondo un regolamento europeo risalente al 2019. Gli Adas sono sistemi che “aiutano” il conducente a guidare in sicurezza: dal cruise control adattivo, che regola automaticamente la velocità dell’auto per mantenere la distanza di sicurezza, al Lane Departure Warning che avvisa il guidatore se si sta spostando involontariamente fuori dalla corsia di circolazione. Ci sono anche il Forward Collision Warning, che avverte della presenza di un ostacolo e il Collision Avoidance che può frenare per evitare o mitigare gli urti con degli ostacoli. Secondo degli studi dell’Aci e del Politecnico di Torino, gli Adas possono evitare quasi il 50% dei tamponamenti e il 60% degli incidenti in generale. Basti pensare che nel 2023, su circa 80mila incidenti attribuiti a errori di comportamento, il 36,5% era dovuto alla distrazione del conducente, dati Aci-Istat.

Gli Adas, però, sono anche una delle (varie) cause dell’aumento vertiginoso dei prezzi delle auto nuove negli ultimi anni. Non sono l’unico motivo di quel +43% in 5 anni, è vero, ma hanno contribuito in maniera sostanziosa.

ARTICOLO DA : SCOMODI CONTRASTI

 

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