MASSIMILIANO PAGLINI: “LA TRAGEDIA DI MARCINELLE CI RICORDA CHE, ANCHE OGGI, SICUREZZA E DIGNITA’ DEL LAVORO NON DEVONO ESSERE CALPESTATE”

“Celebrare il 70° della tragedia di Marcinelle significa non solo ricordare la storia dell’emigrazione italiana, la storia di un paese che, uscito distrutto dalla guerra e dalla dittatura nazifascista, fu costretto a vedere centinaia di migliaia dei suoi figli andarsene per cercare speranza di vita e di futuro in altri paesi, obbligati ai lavori più umili per poter sopravvivere. Significa soprattutto ricordarci che sviluppo economico, progresso tecnologico e profitto non possono calpestare diritti e dignità dei lavoratori e la loro sicurezza sul lavoro, ancora oggi lontana dall’essere garantita pienamente”. Lo ribadisce Massimiliano Paglini, Segretario generale di CISL Veneto, in occasione dell’anniversario del più grave disastro minerario della storia europea contemporanea. Non a caso, l’8 agosto è stato dichiarato Giornata nazionale del Sacrificio del lavoro italiano nel mondo e la Commissione UE ha proposto di istituire in tale data la Giornata europea in memoria delle Vittime sul lavoro.
Il leader della CISL regionale partecipa in questi giorni, insieme alla delegazione nazionale del sindacato, alle commemorazioni ufficiali alla miniera del Bois du Cazier, in Belgio, oggi Patrimonio dell’Umanità Unesco.
“Essere qui dove morirono 136 italiani, di cui 5 veneti – sottolinea Paglini – significa dire con chiarezza che la sicurezza e la dignità del lavoro e di ogni essere umano si praticano concretamente, a partire dal rispettare e dal far rispettare i diritti umani e universali”.



