
Il Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier sarà uno dei 100 ospedali italiani che giovedì 2 ottobre aderirà all’evento nazionale “Luci sulla Palestina”, il flash mob promosso dalla rete di operatrici e operatori sanitari #DigiunoGaza.Un abbraccio simbolico di solidarietà da parte di medici, infermieri, ma anche cittadini e associazioni, per ribadire il rispetto di ogni vita umana.
L’appuntamento è fissato dalle ore 21.00 davanti alla Casa di Cura di Monastier. Durante l’evento, verrà onorata la memoria dei 1.677 operatori sanitari uccisi a Gaza, i cui nomi saranno letti ad alta voce. L’invito a quanti vorranno partecipare è quello di portare lampade o la semplice torcia del telefono per creare un unico, grande faro di speranza.“Questa luce collettiva sarà un richiamo forte e chiaro volto a ribadire che il valore della vita è inalienabile e i luoghi di cura devono restare sacri e inviolabili” fa sapere la Dott.ssa Maria Giuseppina Bonavina Direttore Sanitario del “Giovanni XXIII”. Noi siamo dalla parte della cura, della pace e della dignità umana”.
“A volte, un semplice gesto vale più di mille parole – commenta Matteo Geretto, Responsabile Comunicazione e Sviluppo del Presidio Ospedaliero Giovanni XXIII. – La nostra adesione, assieme all’Amministrazione comunale di Monastier, è un atto che va oltre la politica, toccando l’etica profonda di chi ha la responsabilità di prendersi cura del prossimo. Aderire a questa iniziativa nazionale significa alzare il nostro sguardo e riconoscere che, in ogni conflitto, il primo a soffrire è l’essere umano.”Già da alcuni giorni davanti al Presidio campeggia la bandiera della pace, a testimonianza che ogni struttura sanitaria è per la vita.
Anche l’amministrazione comunale di Monastier esprime il suo pieno sostegno all’iniziativa, invitando tutti i residenti a convergere davanti all’ospedale per testimoniare con una luce in mano l’unità del territorio in questo appello per la pace. “È sacrosanto manifestare il nostro dissenso quando anche gli elementari diritti vengono calpestati in questo orrore. – Commenta il sindaco di Monastier, Paola Moro -. È poi dovere di tutti, opporsi con forza alla brutale e sistematica uccisione di medici e infermieri che sono lì a soccorrere i tantissimi feriti e si ritrovano bersaglio. Invitiamo tutti a portare la propria luce e a farsi parte di questo messaggio universale.”



