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“Necessario affrontare il problema tutelando tutti i 5.000 addetti tra lavoratori delle basi militari e indotto”

“Il problema ciclico dei ritardi nel pagamento degli stipendi generato dal Government Shutdown non riguarda soltanto i lavoratori delle basi militari, peraltro non solo quelle vicentine. Stiamo parlando di circa 5.000 lavoratrici e lavoratori, tra i quali numerosi in appalto, legati ad aziende, ad esempio quelle edili, che non riscuotendo dall’Amministrazione americana non possono poi pagare i propri dipendenti. Una vasta platea che la mozione presentata da Fratelli d’Italia non contemplava: per questo abbiamo deciso di esprimere la nostra astensione”. A dirlo la consigliera regionale del Partito Democratico, Chiara Luisetto, nel corso della discussione in Aula che aggiunge: “Riteniamo che serva un intervento più organico, come quello che ad ottobre scorso avevamo proposto, in modo che la Regione possa temporaneamente intervenire a sostegno del reddito per tutte quelle situazioni non coperte dal sistema degli ammortizzatori sociali. A suo tempo, avevamo inoltre chiesto che venisse aperto un Tavolo interministeriale con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per valutare misure straordinarie di sostegno, anche temporaneo, per questi lavoratori. E chiedevamo che si intervenisse presso le banche per promuovere una moratoria sui mutui e sui finanziamenti per i lavoratori coinvolti, fino al ripristino della normale erogazione delle retribuzioni. È una mozione parziale che rischia di essere un palliativo poco efficace e incapace di sostenere davvero tutte quelle lavoratrici e i lavoratori che ogni anno si trovano in una situazione difficilissima. Ribadisco, pertanto, la necessità in ogni caso di affrontare il problema a livello di rapporti bilaterali tra il nostro Paese e gli Stati Uniti che, come abbiamo visto, di questi tempi non godono certamente di buona salute”.

 

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