BELLUNOMAI SENZAQUI REGIONE VENETOTOP NEWSVENETO

PADOVA : “14 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE STUDENTESCA – NON FERMERETE IL VENTO”

Oggi 14 novembre gli studenti sono scesi in piazza in tutta Italia, in occasione della giornata internazionale dello studente che sarà il 17 novembre. Rete degli studenti medi, Udu e Intercollettivi di Padova si sono uniti in 500 per un corteo che ha attraversato la città dalla stazione al Portello, portando richieste chiare al governo. Alice Congiu, dell’Intercollettivi di Padova, dichiara: “Dopo tutte le mobilitazioni per la Palestina il corpo studentesco si é risvegliato, si sono creati tantissimi collettivi che hanno sentito la necessità di mobilitarsi insieme e organizzarsi in primis in questa piazza, e poi soprattutto creare un canale duraturo e un organo unito per tutte le scuole superiori di Padova”.

Leonardo Dal Brollo, coordinatore della Rete degli Studenti Medi: “Noi, come rete degli studenti medi, pensiamo sia inaccettabile che il Ministro Valditara e tutto il Governo non considerino mai la voce di chi la scuola la vive, prendendo scelte non condivise sulla pelle di docenti e studenti. Nessuna delle misure approvate, dalla limitazione dell’educazione sesso affettiva a quella che reprime il dissenso in sede d’esame, al divieto dei telefoni anche durante l’intervallo, rappresenta gli studenti e i loro reali problemi all’interno degli spazi scolastici. La strumentalità con cui viene affrontata l’istruzione nasconde le carenze di un sistema da riformare: le scuole ci cadono in testa, il sistema valutativo per com’è pensato alimenta il malessere psicologico degli studenti, L’FSL (ex PCTO) che uccide studenti ogni anno. Tutto ciò è uno specchio evidente dell’aziendalizzazione delle scuole: noi ci opponiamo con forza a questo modello nozionista, classista e repressivo, e come siamo scesi in piazza negli ultimi mesi e oggi continueremo a farlo per gridare che non staremo in silenzio davanti a norme imposte dall’alto”.”Come studenti universitari non abbassiamo la testa” Dichiara Marco Nimis, coordinatore di Udu Padova “Davanti a un governo che continua a ignorare i bisogni degli studenti l’unica risposta che ci rimane è lottare, manifestare. L’ultima legge di bilancio parla chiaro: la visione di un futuro necessariamente militarista, con una previsione di aumenti di spesa di 100 miliardi nei prossimi anni mentre sull’istruzione non si vedono investimenti concreti. Il diritto allo studio viene trascurato: non un euro per borse di studio, non un euro per la residenzialità pubblica, non un euro per calmierare gli affitti e i trasporti. Al Governo e alla Ministra Bernini interessa piuttosto controllare sempre di più il sapere e la ricerca, con il DL sicurezza che consente ai servizi segreti di entrare nelle università e con la proposta di riforma dei CdA, dove vogliono inserire figure controllate dal Governo. Tutto ciò è ingiustificabile e lo ripetiamo da anni, e le mobilitazioni degli ultimi mesi dimostrano e danno forza alle nostre istanze.”

 

Related Articles

Back to top button