
Nell’ultimo mese il tema della Palestina è prepotentemente tornato al centro del dibattito in Università. Gli studenti lanciano un monito chiaro: non smettere di parlare di ciò che succede in Palestina, e continuare ad interrogare l’Ateneo sui rapporti che intrattiene con Israele e aziende belliche e estrattiviste. “Siamo stati quasi un mese in occupazione a psicologia, rendendo quello spazio un luogo di confronto per la comunità studentesca. Sono anni che indaghiamo e denunciamo le collaborazioni del nostro Ateneo con enti e aziende responsabili del genocidio in Palestina. Come dimostra il report “L’Accademia Contro il Genocidio” del Corda (Coordinamento Ricercat*, Dottorand* e Assegnist*) . Coinvolgendo docenti e lavoratrici del personale tecnico amministrativo abbiamo elaborato una proposta concreta e efficace affinché l’Università si doti di strumenti paritetici per responsabilizzarsi sul ruolo e le implicazioni del processo di ricerca. 3000 firme raccolte dalla mozione che chiedono l’adozione delle linee guida PACBI e la rescissione degli accordi con le aziende belliche (come Leonardo S.p.A.) ed estrattiviste complici del genocidio. Perché ciò diventi possibile abbiamo chiesto la creazione di osservatori paritetici per la due diligence rispetto agli enti con cui il nostro Ateneo collabora, sull’esempio di quanto già fatto presso l’Ateneo di Parma e presso il Politecnico delle Marche
Nonostante l’apertura di un dialogo che ci ha portate oggi ad un secondo tavolo di confronto con la governance l’Università di Padova sostiene che sia sufficiente limitarsi a congelare le sue collaborazioni con enti ed università israeliane. In realtà si rifiuta di rescindere gli accordi e di prendere posizioni concrete sui milioni di euro che passano dalla ricerca, anche ad uso bellico e colonialista, ancora in corso con università israeliane. Nel frattempo, nel resto del mondo ed in Italia, molte università si sono già mosse con forme di boicottaggio concrete verso alcune università altamente coinvolte nell’apparato militare israelianol. L’Università di Anversa, di Tilburg e dalla Int’l Society for Socratic Studies a Creta hanno boicottato la Bar-Ilan University con cui il suo dipartimento di Psicologia generale ha un accordo Erasmus +, nonostante nel 2025 abbia vinto il premio Minister of Defense Award of Recognition e sia stato definito da membri della sua stessa dirigenza “la casa accademica dei soldati”. Lo Pitzer College in California, dall’University of South Eastern Norway, dall’OsloMet e dall’Università di Rotterdam hanno boicottato l’Università di Haifa.Nel percorso aperto grazie a questa mobilitazione, l’università non può esimersi dal coinvolgere la comunità studentesca e precaria che ha formulato una proposta che va nella stessa direzione in cui a parole l’università si sta esponendo per la responsabilità etica della ricerca.
“Oggi abbiamo concluso l’occupazione di Psicologia con un presidio sotto Palazzo Bo, in seguito a un tavolo con la governance di Ateneo in cui abbiamo portato le nostre richiestei. L’apertura da parte dell’Ateneo dimostra come questo processo collettivo sia stato forte e sia andato a toccare punti pragmatici che necessitano che l’Università si doti di strumenti efficaci per difendere la propria reputazione, adeguandosi alle posizioni già prese da molte altre importanti università italiane ed europee.Crediamo sia positivo lo spirito verso cui l’università si sta muovendo sul tema della responsabilizzazione della ricerca nel merito del dual use, sappiamo però che un processo simile per essere efficace deve coinvolgere in primis il piano dipartimentale che è quello su cui più di tutto insistono gli organi preposti alla ricerca. Ugualmente riteniamo che un vero avanzamento debba prevedere strumenti di discussione che rispondano all’esigenza della comunità accademica di essere protagonista e coinvolta, senza imposizioni dall’alto ma in maniera co-partecipata e trasparente.”
A portare avanti la mobilitazione:
Giovani Palestinesi d’Italia
Intifada Studentesca Padova
Coordinamento Ricercat*, Dottorand* e Assegnist* dell’Università di Padova (CoRDA)
Unione degli Studenti Universitari Padova
Collettivo Universitario Spina
Collettivo SqueerT
Aula Studio Pollaio
Collettivo Autorganizzato Universitario
Extinction Rebellion Padova
Rappresentanza Sindacale Unitaria
Adi



