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PADOVA : Gli studenti del Liceo Selvatico trasformano l’ex fermata del Pollicino in un’opera urbana dedicata al volo

 Un luogo quotidiano, attraversato ogni giorno da studenti, cittadini e lavoratori, si è trasformato in uno spazio di arte urbana e partecipazione collettiva.Nel pomeriggio di lunedì 25 maggio 2026, presso l’ex fermata del Pollicino in Via Sorio a Padova, gli studenti della classe 4B – indirizzo Arti Figurative Pittura del Liceo Artistico Statale “P. Selvatico” hanno realizzato pubblicamente l’installazione conclusiva del progetto artistico “La libertà del volo”.

L’intervento ha rappresentato l’esito finale di un percorso creativo e progettuale sviluppato nel corso dell’anno scolastico insieme ai docenti Sandra Bertocco, Ornella Caldon, Annamaria Rosin e Federico Soffiato, nato con l’obiettivo di riflettere sul significato simbolico del volo come metafora di libertà, trasformazione, crescita personale e possibilità di immaginare nuovi orizzonti.L’opera è stata installata direttamente dagli studenti nello spazio urbano, trasformando l’ex fermata del Pollicino in un punto di incontro tra arte contemporanea, città e nuove generazioni.L’iniziativa ha assunto un valore particolarmente importante perché ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con un progetto reale, uscendo dall’ambiente scolastico per vivere un’esperienza concreta di ideazione, produzione e installazione pubblica.

Non si è trattato soltanto di un’attività didattica, ma di un’esperienza formativa completa: gli studenti si sono misurati con responsabilità progettuale, lavoro di squadra, relazione con il territorio e dialogo diretto con lo spazio pubblico. Un’occasione concreta per comprendere come la creatività possa diventare strumento di trasformazione urbana e partecipazione civile.Il progetto si è inserito all’interno del percorso promosso da Heron Air, società di gestione dell’Aeroporto Gino Allegri, attraverso il progetto Terminal Urbano, iniziativa nata con l’obiettivo di aprire l’aeroporto alla città tramite cultura, arte, scuole, università e progetti di rigenerazione territoriale.

L’intervento dell’ex fermata del Pollicino ha rappresentato un ulteriore tassello di un percorso più ampio che punta a trasformare gli spazi aeroportuali e le aree limitrofe in luoghi di connessione culturale, sperimentazione e crescita condivisa. Un progetto che, dopo le collaborazioni avviate negli ultimi anni con istituti scolastici, università ed eventi culturali cittadini, conferma la volontà di creare opportunità concrete dedicate ai giovani del territorio.“Crediamo che i ragazzi abbiano bisogno di occasioni vere in cui poter sperimentare il proprio talento fuori dalle aule scolastiche — spiegano gli organizzatori —. Dare agli studenti la possibilità di confrontarsi con un progetto pubblico significa offrire loro fiducia, responsabilità e visibilità, trasformando la creatività in esperienza reale.”L’iniziativa ha inoltre proseguito il dialogo avviato negli ultimi anni con le scuole artistiche del territorio e si inserisce nella volontà di rendere Terminal Urbano un laboratorio culturale permanente aperto alla città, capace di mettere in relazione formazione, arte, innovazione e spazio urbano.

L’installazione resterà visibile come intervento artistico urbano dedicato al tema del volo e della libertà creativa.

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