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PADOVA: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA 4 PADOVANI PROTAGONISTI DEL TENTATO ASSALTO CON ESPLOSIVO ALLO SPORTELLO ATM DELL’MPS DI VILLAFRANCA PADOVANA

L’ATTIVITA’ INVESTIGATIVA, COORDINATA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PADOVA, SI È CONCLUSA CON L’ESECUZIONE DI NUMEROSE PERQUISIZIONI PERSONALI E DOMICILIARI, DURANTE LE QUALI SONO STATI SEQUESTRATI PASSAMONTAGNA, JAMMER E ALTRO MATERIALE TIPICO PER GLI ASSALTI AI BANCOMAT: RINVIATI A GIUDIZIO PER L’ASSALTO DI VILLAFRANCA PADOVANA. L’INDAGINE HA AVUTO ORIGINE DA UN FURTO DI UN’AUTOVETTURA, MONITORANDO LA QUALE I POLIZIOTTI HANNO RISCONTRATO COME FOSSE DESTINATA AD ESSERE UTILIZZATA PER COMMETTERE IL FURTO AGGRAVATO AI DANNI DI UN BAMCOMAT E, ATTRAVERSO L’ANALISI DEI NUMEROSI FILMATI DEI SISTEMI DI VIDEOSORVAGLIANZA E L’ANALISI DI MIGLIAIA DI TARGHE DI AUTOVETTURE, HA CONSENTITO DI UNDIVIDUARE I QUATTRO APPARTENENTI AL GRUPPO CRIMINALE, POI DEFERITI ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA. Nell’ambito del contrasto ai reati contro il patrimonio, in particolare di quelli commessi in danno a sportelli automatici di Istituti di Credito e Uffici Postali, i poliziotti della Squadra Mobile hanno indagato in stato di libertà, deferendoli all’Autorità giudiziaria patavina, 4 cittadini italiani responsabili, a vario titolo, del tentato furto mediante esplosivo in danno dell’ATM presso la Banca MPS di Villafranca Padovana (PD). L’indagine ha preso avvio nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2025, quando due eventi — il furto di un’Alfa Romeo a Padova e il tentato assalto allo sportello ATM della filiale MPS di Villafranca Padovana — sono stati ricondotti dagli investigatori ad un’unica azione criminosa. Il furto dell’autovettura era stato perpetrato con modalità altamente specializzate: l’arrivo di un’utilitaria, una sosta prolungata compatibile con la manomissione della centralina, l’avviamento fraudolento dell’autovettura e la fuga dei due veicoli in sequenza.Il rinvenimento successivo del mezzo rubato, con segni evidenti di effrazione e manipolazione dell’impianto elettrico, confermava l’utilizzo di strumenti professionali, facendo comprendere agli investigatori come l’azione fosse stata posta in essere da “mano esperta” e sicuramente finalizzata a commettere qualche altro reato. Infatti, poche ore dopo, come accertato dalla Squadra Mobile, la stessa autovettura rubata appariva davanti alla Banca di Villafranca Padovana.Le telecamere del sistema di videosorveglianza dell’Istituto documentavano l’arrivo di quattro persone travisate con passamontagna, ciascuno con un ruolo ben definito, che davano inizio all’azione di assalto al bancomat con l’utilizzo di esplosivo ma, probabilmente, l’eccessiva forza/energia utilizzata dai malviventi nelle fasi finali dell’azione, provoca l’attivazione del fumogeno antifurto, che impediva la deflagrazione, costringendo il gruppo a darsi alla fuga.La ricostruzione dei movimenti successivi, ottenuta tramite telecamere comunali e private e la visione di numerosi filmati e il luogo di abbandono dell’autovettura rubata per l’assalto al bancomat, consentiva di individuare, uno per uno, gli appartenenti al gruppo e di ricostruire la rete relazionale e operativa dello stesso.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova, culminava con l’emissione di perquisizioni domiciliari e personali a carico dei soggetti identificati, provvedimenti che venivano eseguiti nella mattinata del 22 aprile, attività di ricerca che ha consentito di rinvenire materiale utile alle indagini, come passamontagna, jammer ed abbigliamento utilizzato per l’assalto ed i quattro indagati erano probabilmente pronti a preparare altri colpi della stessa natura. 

La Procura della Repubblica ha, pertanto concluso le indagini, e richiesto il rinvio a giudizio per il reato di furto dell’autovettura utilizzata per l’assalto ed il tentato furto aggravato allo sportello bancario nei confronti dei 4 indagati, a vario titolo gravati da precedenti di polizia e condanne per reati contro il patrimonio e la persona, alcuni già operativi nella così detta Mala del Brenta.

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