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PADOVA : La Provincia guarda con attenzione alle trasformazioni che stanno ridefinendo il turismo europeo

La Provincia di Padova guarda con attenzione alle trasformazioni che stanno ridefinendo il turismo europeo, alla luce dei dati emersi dall’ultima edizione dell’Osservatorio EY Future Travel Behaviours 2025, che ha coinvolto oltre 5.000 viaggiatori in cinque Paesi europei. Il report mostra che 1 viaggiatore su 2 sarebbe già disposto a utilizzare un assistente virtuale basato su Intelligenza Artificiale per pianificare le proprie vacanze. Inoltre, l’uso effettivo dei chatbot AI per l’organizzazione dei viaggi è cresciuto del 50% in un solo anno, passando dall’8% al 12%. In Italia, tuttavia, la percentuale si ferma al 6%, segnale che mette in evidenza la necessità di accelerare la diffusione e l’applicazione di queste tecnologie.

L’intervento del Consigliere Vincenzo Gottardo

“Questi numeri ci invitano a non restare fermi. Padova città e provincia hanno un patrimonio culturale, artistico e paesaggistico straordinario, che merita di essere valorizzato con strumenti innovativi. La nostra intenzione è quella di avviare ricerche mirate sull’applicazione dell’Intelligenza Artificiale al turismo, coinvolgendo l’Università di Padova e i centri di competenza del territorio.Solo attraverso un lavoro di squadra potremo sviluppare soluzioni che semplifichino la vita dei visitatori, offrano esperienze personalizzate e, al tempo stesso, contribuiscano a promuovere e proteggere le nostre eccellenze: dall’Urbs Picta, patrimonio UNESCO, ai Colli Euganei, dalle ville venete alle terme di Abano e Montegrotto, passando per le bellezze naturalistiche e paesaggistiche della provincia.”

AI e sostenibilità: un binomio sempre più forte

Secondo l’indagine, l’uso dell’Intelligenza Artificiale non riguarda solo la fase di pianificazione, ma anche la mobilità sostenibile. Il 27% dei viaggiatori si dichiara più propenso a utilizzare trasporto pubblico e micromobilità se supportato da un assistente AI, mentre il 29% sceglierebbe più facilmente soluzioni eco-friendly se integrate in un unico canale digitale.

Un altro dato significativo riguarda le nuove generazioni:

  • il 66% della Gen Z è interessato a usare assistenti AI per pianificare i propri viaggi, ben oltre la media europea del 48%;
  • il 79% dei giovani intende combinare vacanza e lavoro nello stesso viaggio (workation), confermando come tecnologia e flessibilità siano ormai fattori chiave nelle scelte di viaggio.

Parallelamente, cresce l’attenzione ai temi ambientali: 1 viaggiatore su 2 attribuisce importanza all’impatto ambientale delle proprie scelte, e il 62% non esclude di pagare un extra per compensare le emissioni di carbonio dei voli.

Il Veneto e il ruolo di Padova

“Il nostro territorio – sottolinea Gottardo – non parte da zero. In Veneto il 13% delle imprese utilizza già strumenti di intelligenza artificiale, una quota superiore alla media nazionale dell’8,2%. Esperienze come il corso Art & Culture A.I. Digital Innovation dell’ITS Turismo Veneto, che ha raggiunto un tasso di occupazione dell’86,5% a un anno dal diploma, dimostrano come l’innovazione si traduca in opportunità concrete di lavoro per i giovani. Padova, con la sua Università, il suo polo di ricerca e il suo tessuto imprenditoriale, deve essere parte attiva di questo movimento, candidandosi a diventare un laboratorio nazionale sull’integrazione intelligente tra turismo e AI.” In Veneto non mancano già esperienze pilota, come i progetti AI driven Tourism & Hospitality a Venezia o l’uso congiunto di AI e realtà virtuale per la promozione del turismo sostenibile presentato al Festival del Cinema. Questi casi dimostrano come sia possibile coniugare innovazione, attrattività e sostenibilità.

Opportunità economiche e scenari futuri

Secondo PwC, il segmento dell’AI applicata al turismo valeva 751,9 milioni di dollari nel 2023 e raggiungerà i 3,5 miliardi entro il 2032.

Parallelamente, il mercato complessivo delle tecnologie per i viaggi passerà dai 10,1 miliardi di dollari nel 2023 a 14,1 miliardi nel 2027.

Tecnologie come chatbot avanzati, sistemi di machine learning predittivo, esperienze immersive e applicazioni basate su blockchain stanno già trasformando il modo in cui i viaggiatori interagiscono con le destinazioni, incidendo sulla pianificazione, sul pricing dinamico e sulla sicurezza delle transazioni.

Una visione umana e responsabile

“L’Intelligenza Artificiale – precisa Gottardo – non deve essere vista come una minaccia alla professionalità e al valore umano dei nostri operatori turistici. Nessuna tecnologia potrà mai sostituire l’accoglienza, il calore e la competenza delle persone che fanno grande il turismo padovano.L’AI deve essere considerata uno strumento complementare, utile a migliorare i servizi e l’esperienza dei viaggiatori, ma sempre governata da una visione che metta al centro la qualità delle relazioni umane.”

L’appello finale

Padova ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento nazionale nel turismo digitale e sostenibile. Servono progettualità condivise, collaborazione con l’Università e il coraggio di investire in innovazione, senza mai perdere di vista l’anima autentica della nostra città e della nostra provincia.”

Prof. Orio: “L’applicazione delle tecnologie di AI al campo del turismo rappresenta una sfida anche dal punto di vista della didattica universitaria. Le nuove figure professionali dovranno infatti sempre di più integrare le proprie competenze digitali con la conoscenza di tecniche avanzate di prompting e con le competenze per l’addestramento di modelli AI dedicati al settore turistico. L’Università di Padova ha già fatto passi decisivi in questa direzione con lo sviluppo di Lucrez-IA, uno strumento di AI generativa (basato sul modello Claude di Anthropic) messo a disposizione dei docenti e degli studenti.

 

 

 

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