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PADOVA : L’ennesima aggressione in stazione: la “zona rossa” è solo una presa in giro!

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CI RISIAMO! L’ennesima aggressione in stazione: la “zona rossa” è solo una presa in giro!
Ancora sangue e violenza nel cuore della nostra città. Ieri sera, 18 febbraio, nel piazzale della stazione di Padova – proprio nell’area dichiarata “zona rossa” – una troupe di giornalisti di Mediaset, impegnata in un servizio per “È sempre Cartabianca” insieme a volontari che aiutano i senza tetto, è stata brutalmente aggredita.
Un uomo, di origine sudamericana, ha intimato «Non fate riprese!» prima di passare alle mani: un pugno in faccia al cameraman e calci ripetuti contro tutta la troupe. Solo l’intervento immediato della Polfer ha evitato il peggio. L’aggressore è stato bloccato e denunciato, ma questo ennesimo episodio di violenza gratuita dimostra una verità lampante: la stazione di Padova resta terra di nessuno.
Apprendiamo con sdegno che proprio ieri il Prefetto ha deciso di prorogare la “zona rossa” fino al 4 maggio 2026. Ma di cosa stiamo parlando?  9000 controlli effettuati, e solo 8 arresti, 3 denunce, 8 ordini di allontanamento e 21 provvedimenti vari (Daspo, Dacur, avvisi orali). Numeri ridicoli rispetto alla realtà quotidiana di degrado, spaccio, risse e aggressioni che chiunque transita in stazione può testimoniare. Solo due restrizioni vere? È uno scandalo! Come è possibile che in un’area “blindata” con migliaia di identificazioni continui a regnare l’illegalità, con personaggi pericolosi che circolano indisturbati e aggrediscono persino chi documenta la solidarietà verso i più deboli?
La “zona rossa” si sta rivelando l’ennesima misura cosmetica, una foglia di fico per far credere ai cittadini che qualcosa si stia facendo, mentre il problema di fondo – l’invasione incontrollata, il degrado multietnico e la mancanza di vera fermezza – resta intatto.
Forza Nuova lo dice da anni: servono controlli veri, espulsioni immediate per gli irregolari, Daspo urbani sistematici e pene certe, non spot mediatici e proroghe che non cambiano nulla. La sicurezza non si fa con le statistiche gonfiate, ma con la volontà politica di liberare le nostre città dalla criminalità straniera e dal business dell’accoglienza facile.
Basta chiacchiere! La stazione di Padova non può continuare a essere un far west.

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