PONTE DEL 1° MAGGIO, VENETO QUASI SOLD OUT. TURISMO SOPRA L’80% IN TUTTE LE DESTINAZIONI

Il Veneto si avvia a vivere un ponte del 1° maggio 2026 con numeri da alta stagione: quattro cluster su cinque sopra l’80% di occupazione e punte che sfiorano il tutto esaurito, confermando il ruolo della regione come principale destinazione turistica italiana. Secondo le rilevazioni, il sistema turistico regionale mostra una performance compatta e diffusa su tutto il territorio, con livelli di occupazione elevati e una domanda che si concentra soprattutto nella giornata di venerdì, quando si registrano i picchi più alti.
A trainare sono le Terme, che superano il 91% di occupazione media con punte fino al 92,8%, seguite dal Lago, che sfiora il pienone con una media dell’89,7% e picchi al 91%. Le Città d’arte si mantengono su livelli molto solidi, con una media dell’84,5%, mentre il Mare, con circa il 70% delle strutture aperte, raggiunge l’81,5% di occupazione, con punte all’84,8%.Unico dato in controtendenza quello della Montagna, ferma al 40,4%, ma esclusivamente per ragioni stagionali: il periodo è fuori stagione e vede aperto appena il 30% delle strutture.
Un Veneto pieno (quasi) ovunque
Il quadro complessivo è chiaro: il Veneto è di fatto sold out o quasi in tutte le principali destinazioni, con un sistema che continua a dimostrare una straordinaria capacità di distribuzione dei flussi e di tenuta della domanda.Un risultato che assume ancora più valore alla luce della configurazione del calendario: il 2026 presenta un solo grande ponte primaverile, a differenza del 2025 che aveva visto tre weekend lunghi consecutivi. Una concentrazione che ha compattato la domanda in un’unica finestra temporale.Determinante anche il fattore meteo, con temperature previste tra i 22 e i 25 gradi, che stanno favorendo una forte componente di last minute, soprattutto nelle destinazioni balneari.
Cresce il turismo di prossimità
Dietro ai numeri si conferma una tendenza sempre più evidente: la crescita del turismo car-distance, legato alla prossimità e alla possibilità di spostarsi rapidamente verso destinazioni facilmente raggiungibili. Il Veneto, per posizione geografica e varietà dell’offerta, si conferma in questo scenario una delle regioni più competitive, capace di intercettare flussi provenienti sia dal mercato nazionale sia da quello europeo di breve raggio.
Il commento del presidente
«I dati del ponte del 1° maggio confermano che il Veneto è oggi il punto di riferimento del turismo nazionale», dichiara Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto. «Registriamo livelli di occupazione molto elevati su quasi tutte le destinazioni, segnale di un sistema solido, attrattivo e capace di rispondere in modo efficace alle nuove dinamiche della domanda».
«Il forte interesse per il Veneto, sostenuto anche dalle condizioni meteo favorevoli, rappresenta un indicatore molto positivo in vista della stagione estiva, che si apre con prospettive incoraggianti».



