ROMA/ VENETO : DDL STEFANI PIGNORAMENTO DELLA PRIMA CASA, UN PERICOLO PER I DIRITTI. LE PROMESSE BUGIARDE DELLA MELONI E DELLA LEGA .

Szumski-Resistere Veneto esprime profonda preoccupazione per il percorso parlamentare del Disegno di Legge n. 978/2023, riproposto dalla senatrice vicentina Erika Stefani (Lega) e già approvato il 15 ottobre in Commissione Giustizia del Senato. Una norma che, se confermata, rappresenterebbe un attacco senza precedenti ai diritti fondamentali dei cittadini e alla tutela della prima casa.
Il Governo Meloni–Tajani–Salvini, di fatto senza opposizione reale su questo punto, sembra intenzionato ad avallare una riforma che contraddice apertamente le dichiarazioni pubbliche della stessa Giorgia Meloni. Il 29 agosto 2022 la Presidente del Consiglio aveva promesso agli italiani una legge per rendere “impignorabile la prima casa, a chi ne ha la piena proprietà”. Oggi, invece, il Parlamento discute una norma che riapre la possibilità di pignorare l’abitazione principale, attraverso procedure accelerate e prive delle garanzie giudiziarie essenziali.
Il DDL dell’On. Erika Stefani , vicentina, ripropone una linea già perseguita dalla Lega dal 2018, volta ad affidare agli avvocati – senza controllo preventivo del giudice – la possibilità di intimare pagamenti e avviare pignoramenti anche sulla prima casa, esponendo milioni di cittadini a rischi sproporzionati e violazioni delle tutele costituzionali. La Commissione Giustizia del Senato è composta da 25 membri, 18 dei quali sono avvocati. Una concentrazione professionale anomala che alimenta interrogativi legittimi sulla reale terzietà del processo legislativo.
L’approvazione di questa legge aprirebbe la strada a un’ondata di pignoramenti, mettendo nelle mani di 233.000 avvocati la possibilità di agire direttamente contro i cittadini senza un filtro alla giurisdizione. Una norma unica al mondo per assenza di garanzie.
Gli effetti sociali sarebbero devastanti, con aumento dei suicidi, svendita del patrimonio immobiliare ed esplosione del fenomeno dell’usura. Tutte situazioni dove la criminalità organizzata prolifera. La casa è la proprietà per antonomasia, e la proprietà è un diritto naturale e inviolabile delle persone.
Se mancano giudici, personale amministrativo, giudici di pace e magistrati onorari, la soluzione non è smantellare le tutele, ma assumere personale e rafforzare il sistema giudiziario. Szumski-Resistere Veneto chiede al Governo e al Parlamento di bloccare immediatamente questo disegno di legge e avviare un confronto serio con associazioni, cittadini, esperti e operatori del settore.




