S.BIAGIO DI CALLALTA (TV) : Operaio muore sul lavoro, lascia 5 figli e la moglie. sul lavoro. Paolo Capone, Leader UGL: “Inaccettabile, non più rinviabile un deciso cambio di passo”

“Di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro, in cui oggi ha perso la vita un operaio ,Memisoski Mohammed, operaio e padre di cinque figli, tragicamente caduto da un tetto alla Work Metal di San Biagio di Callalta, nel Trevigiano. l’UGL esprime profondo cordoglio alla famiglia della vittima. È inaccettabile che nel 2025 si continui a morire mentre si lavora: ogni decesso sul lavoro è una ferita gravissima per l’intero Paese e un fallimento delle politiche di prevenzione. Ribadiamo con forza che non è più rinviabile un deciso cambio di passo. La sicurezza nei luoghi di lavoro deve diventare una priorità assoluta. Fondamentale risulta, inoltre, il coordinamento delle banche dati tra i diversi enti preposti alla vigilanza e il potenziamento dei sistemi informativi condivisi, per garantire un monitoraggio più efficace dei luoghi di lavoro e delle condizioni di sicurezza. In questo contesto, è indispensabile l’istituzione di un’Agenzia Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro, che possa centralizzare le competenze, coordinare gli interventi e assicurare standard più uniformi di prevenzione su tutto il territorio nazionale. La sicurezza non può essere un’opzione, ma un diritto imprescindibile da garantire a ogni lavoratore”. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Luciano Conforti, Segretario Regionale UGL Veneto, in merito alla morte dell’ operaio che ha perso la vita cadendo da un’altezza di circa 7 metri a San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso.



