
Il prestigioso riconoscimento istituzionale corona una serie di traguardi nazionali (dai Fringe Festival di Edimburgo e Adelaide al Moulin Rouge di Parigi, alla serata per la presentazione dei palinsesti Rai) per la compagnia di spettacoli diretta da Alessandro Serena con sede operativa a San Donà di Piave, già quartier generale di Moira Orfei a cui quest’anno sarà dedicato un omaggio spettacolare a dieci anni dalla scomparsa. È veneta l’impresa di circo contemporaneo col punteggio di qualità artistica più alto d’Italia. Si tratta di Mosaico Errante, realtà con sede operativa a San Donà di Piave che realizza show con artisti internazionali che circuitano nei principali teatri e festival di tutto il mondo.
Il Ministero della Cultura ha da poco rese note le valutazioni delle commissioni dedicate allo spettacolo dal vivo: Mosaico Errante è risultata la prima compagnia di circo contemporaneo, ottenendo il massimo punteggio nella qualità artistica. Un risultato che si spiega grazie ai successi del gruppo: dalla sua nascita nel 2021 la compagnia si è subito affermata come una delle principali nel nostro paese, realizzando in quattro anni più di 500 repliche in Italia e all’estero e centinaia di migliaia di spettatori.
“Il nostro obiettivo – spiega il direttore artistico Alessandro Serena – è creare una forma di spettacolo popolare contemporaneo, capace di tenere assieme il linguaggio moderno del nuovo circo e il carattere trasversale di quello tradizionale. Col nostro lavoro portiamo l’Italia nel mondo e il mondo in Italia”.La compagnia si è infatti sempre distinta per la collaborazione tra artisti internazionali e creativi italiani; in questo modo, da una parte tutti i continenti convergono nel nostro paese e dall’altra è l’Italia a sbarcare nelle nazioni di tutto il mondo portando produzioni che rilanciano lo stile del live entertainment tricolore.
Gli show di Mosaico Errante hanno calcato prestigiosi palcoscenici quali il Teatro Quirino e l’Olimpico di Roma, il Goldoni di Venezia, il Princesse Grace di Monte Carlo, il Bellini di Napoli, il Gran Teatro Nacional di Lima (Perù), il Duse di Bologna, il Winter Theatre di Sochi (Russia), il Théâtre Libre e l’Opéra Bastille di Parigi, il Verdi di Firenze e sono stati presentati nelle più importanti rassegne internazionali come i Festival Fringe di Edimburgo e di Adelaide (in Australia), il Festival Sziget di Budapest, il MAC di Barcellona.
Lo spettacolo Gran Gala du Cirque (prodotto con il regista Raffaele De Ritis), che ad ogni edizione propone un cast scelto tra i migliori performer contemporanei direttamente da Las Vegas, dal Lido di Parigi, dal Cirque du Soleil, è la punta di diamante del Festival Funambolika di Pescara, a metà tra la suspense del circo classico e il fascino della coreografia, tra intensa poesia e grande comicità.Tra le principali produzioni della compagnia, i one man show di David Larible, acclamato dalla stampa come il più grande clown classico dei nostri tempi. Poetico ed esilarante, malinconico e dirompente, porta in scena un personaggio ispirato al monello di The Kid di Chaplin.Inoltre i Dekru, un quartetto di mimi ucraini, considerati gli eredi spirituali di Marcel Marceau, che grazie a un permesso speciale del Ministero della Cultura del loro paese si sono stabiliti in Italia. Propongono Virtual reality, un’indagine umoristica, suggestiva e dinamica sul rapporto tra corporeo e digitale e sull’influenza che i moderni media hanno sulle nostre vite.
Anche il 2025 è un anno di grandi soddisfazioni per la compagnia: dopo aver girato tutta Italia e la Francia, e dopo due mesi di tour in Australia, ad agosto tornerà al Festival Fringe di Edimburgo, la più importante manifestazione di spettacolo dal vivo al mondo, con Let’s Twist Again!, il secondo show dei Black Blues Brothers. Questi acrobati kenyoti sono spesso impegnati al celebre Moulin Rouge di Parigi. Sono stati anche chiamati a esibirsi durante la presentazione dei palinsesti Rai, in un evento andato in streaming su RaiPlay che ha visto presenti tutti i grandi nomi dell’emittente e ospiti speciali. Il loro primo spettacolo, The Black Blues Brothers, è lo show di circo-teatro prodotto in Italia con più repliche e spettatori a teatro degli ultimi anni.
Giancarlo Marinelli, direttore generale di Arteven, il Circuito Multidisciplinare Regionale, commenta: “Arteven collabora con Alessandro Serena e i suoi artisti da molti anni; il nostro presidente Massimo Zuin e tutta la squadra di Arteven, si congratulano per questo “primato” che in verità Mosaico Errante, all’interno di ogni chapiteau, in ogni arena e località, ha saputo conquistare prima di tutto attraverso il pubblico”.Il rapporto col territorio è fondamentale per Mosaico Errante, che tra i numerosi eventi in partnership con le realtà e le amministrazioni locali realizzerà anche un omaggio spettacolare a Moira Orfei, indimenticata Regina del Circo: il 9 agosto, a Jesolo, all’interno della programmazione di B.A.M. – Beach Art and Music (con la direzione artistica di Luca Fizzo), verrà proposto Cubo, show di eVenti Verticali nel quale un gruppo di acrobati danza ed esegue evoluzioni corporee su un palco tridimensionale sospeso in aria.L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto di Mosaico Errante (anch’esso selezionato e sostenuto dal Ministero della Cultura) per celebrare Moira Orfei a dieci anni dalla scomparsa: in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, Moira per sempre prevede incontri accademici, tavole rotonde, performance dal vivo e flash mob con artisti internazionali e VIP.
Questo legame col circo classico, e in particolare con Moira Orfei, deriva anche da ragioni biografiche: Alessandro Serena è nipote della diva ed è considerato uno dei massimi esperti di circo del nostro paese. Professore di Storia dello Spettacolo Circense e di Strada, ha da poco pubblicato una nuova edizione del suo libro Storia del circo (Odoya), un manuale illustrato che racconta l’evoluzione di questa forma artistica nel corso dei secoli e attraverso le nazioni di tutto il mondo. A lui è affidato il commento tecnico del Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo che rivedremo anche quest’inverno su Rai 1 il 23 dicembre e il 3 gennaio.







