SANTA MARIA DI SALA (VENEZIA):IL MINISTRO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY ADOLFO URSO IN SPEEDLINE “SI LAVORA PER TROVARE UN NUOVO ACQUIRENTE”

Si sta lavorando per trovare un nuovo acquirente per la Speedline di Santa Maria di Sala (Venezia). Questo è quanto emerso nel corso della visita del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso allo stabilimento della fabbrica cerchi in lega avvenuta nel pomeriggio di giovedì 22 maggio. Visita a cui hanno partecipato i rappresentanti sindacali di Cisl Veneto, Cisl Venezia, Fim Cisl Venezia e Fiom Cgil Venezia e la terna commissariale (Maurizio Castro, Alfonso Celotto e Giovanni Patti). Nel corso della riunione è stata ribadita la volontà del Ministero di trovare un nuovo investitore, per dare un futuro solido all’azienda dei cerchi in lega, che ora conta circa 250 dipendenti.
«Il ministro ha rafforzato l’impegno istituzionale – dicono Matteo Masiero Segretario generale della Fim Cisl Venezia e Michele Valentini Segretario metropolitano della Fiom Cgil Venezia – per questo asset produttivo del nostro paese che è anche un simbolo di eccellenza del made in Italy. Questo prodotto potrà essere vincente nel mercato di oggi e di domani. Urso confermato che bisogna lavorare per trovare un possibile acquirente e evidenziato la necessità che la vicenda Speedline serva da esempio per chi pensa di venire in Italia a predare le nostre imprese. Ha elogiato il lavoro fatto fin qui dalla terna commissariale e si è detto disponibile a fissare già un prossimo incontro al Mimit dopo 25 giugno, data in cui è prevista l’udienza al tribunale di Venezia».
Come organizzazioni sindacali riteniamo positiva e importante l’attenzione che le istituzioni continuano ad avere per questa impresa e verso questa vertenza che ormai prosegue da tre anni. Sicuramente il lavoro fatto fino ad oggi dai commissari ha dato un segnale di svolta e ripresa ma le difficoltà non mancano. Il percorso è ancora lungo ed è necessario conciliare le criticità del mercato con le vicende legali e l’organizzazione del lavoro. L’utilizzo della cassa integrazione è ancora importante ma i lavoratori ci credono e stanno dando il massimo affinché ci sia un futuro. Condividiamo il messaggio forte lanciato dal ministro Urso ai fondi che fanno speculazione e verso l’atteggiamento irresponsabile della svizzera Ronal: lo consideriamo forte e chiaro. Per noi rimane fondamentale il mantenimento del presidio industriale a Santa Maria di Sala e la salvaguardia occupazionale: ragion per cui, continueremo a lavorare perché questa vicenda abbia finalmente un risultato positivo. E positivo è pure il fatto che più di qualche partner industriale del settore automotive guardi con interesse a questa azienda».




