Selvazzano Dentro(PD) : Sventata la “truffa del finto Maresciallo”. Fermato e denunciato dai Carabinieri un 64enne campano.

I Carabinieri della Stazione di Selvazzano Dentro, a conclusione di una rapida attività d’indagine hanno denunciato in stato di libertà un 64enne di origine campana, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria dei reati di tenta truffa aggravata e ricettazione. Grazie alla prontezza di riflessi di alcuni cittadini e alla tempestività dei controlli sul territorio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Padova hanno sventato l’ennesimo tentativo di truffa ai danni di un’anziana, operazione culminata con il fermo di un uomo e il sequestro di contanti e preziosi. I fatti si sono svolti nel primo pomeriggio di venerdì scorso a Selvazzano Dentro (PD). L’attenzione è stata attirata da una conversazione sospetta all’interno di un bar di Piazza Carlo Leoni: un uomo, con modi insolitamente gentili, è stato udito mentre chiedeva al suo interlocutore telefonico di “mettere da parte alcune cose”, annunciando un suo imminente passaggio per il ritiro. La segnalazione al 112 ha permesso alla pattuglia, già impegnata nel controllo del territorio, di raggiungere l’esercizio pubblico in pochi minuti. Alla vista dei militari, il soggetto ha tentato di allontanarsi frettolosamente, ma è stato prontamente bloccato e identificato. Di fronte alle domande degli operanti, l’uomo ha fornito giustificazioni vaghe, asserendo di trovarsi lì per incontrare una donna con la quale aveva intrapreso una relazione. Gli accertamenti condotti tramite la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Padova hanno permesso di ricostruire un quadro ben più inquietante. Contemporaneamente alla telefonata intercettata, una 91enne residente proprio in via Ungaretti, a pochi metri di distanza, era stata chiamata sul telefono fisso di casa da un sedicente “Maresciallo dei Carabinieri di Selvazzano Dentro”. Il truffatore, utilizzando una tecnica purtroppo consolidata, aveva riferito all’anziana che il nipote si trovava in stato di fermo per una rapina. Per rendere credibile il raggiro, l’interlocutore aveva convinto la donna a descrivere minuziosamente i gioielli custoditi in casa, con il pretesto di confrontarli con la refurtiva del presunto reato commesso dal parente. Ricostruita la dinamica dei fatti, l’uomo è stato perquisito e trovato in possesso della somma di 710 euro in contanti, di un orologio Rolex e di un bracciale in oro (lungo 20 cm e del peso di 10 g), di cui non è stato in grado di giustificare il possesso. Quanto rinvenuto è stato sequestrato; il soggetto è stato quindi denunciato in stato di libertà per ricettazione e tentata truffa aggravata. L’episodio conferma l’importanza della collaborazione tra cittadini e l’Arma dei Carabinieri, che rinnova l’invito a prestare la massima attenzione: nessun vero operatore di polizia è autorizzato a richiedere somme di denaro o la consegna di oro e gioielli per risolvere questioni giudiziarie.



