
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO :
“Apprendiamo con sgomento, come riportato oggi da La Nuova Venezia, che durante una commemorazione di Guccini presso la Chiesa parrocchiale della Resurrezione è stata data parola al negazionismo dell’Olocausto, strumentalizzando la memoria del Maestro. È abominevole paragonare lo sterminio sistematico del popolo ebraico al conflitto a Gaza. Ad Auschwitz, così come in tutti i lager nazisti e fascisti, veniva implementato un sistema studiato scientificamente per assicurare la morte degli internati. I due regimi crearono una vera e propria industria della morte di massa: l’aspettativa di vita media nei campi di sterminio era di pochi minuti, con donne e bambini condotti immediatamente nelle camere a gas; nei campi di lavoro, invece, dopo appena due o quattro mesi le vittime della Shoah soccombevano per malattie, malnutrizione cronica e sfinimento fisico totale.
Fare equivalenze tra il progetto nazifascista – che portò allo sterminio di oltre due terzi della popolazione ebraica europea – e il conflitto a Gaza è esecrabile. Troviamo incommentabile la vile strumentalizzazione di Guccini e della sua opera per veicolare propaganda politica. Si tratta di un fatto ancora più grave poiché consumatosi all’interno di una parrocchia. Questo non è solo uno schiaffo alla memoria e al Maestro – il quale, nel novembre del 2023, a un mese dal pogrom del 7 ottobre, incise il canto popolare ebraico Hava Nagila – ma rappresenta anche un ulteriore ostacolo al progetto di pace.”
Giorgia Galatioto ,Samuele Vianello, Daniele Radzik



