FRIULI VGTG EUROPATOP NEWSVENETO

STATI UNITI : IL CASO DI INGIUSTA DETENZIONE DI LEONARD PELTIER . 45 ANNI DI GALERA PER DELITTI MAI COMMESSI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Egregio direttore, i mezzi d’informazione non hanno  dato adeguato risalto a una notizia che invece ha una grande rilevanza non solo morale, ma anche politica ed istituzionale su scala internazionale.
Il Presidente del Parlamento Europeo (l’unica istituzione dell’Unione Europea eletta a suffragio universale, e quindi realmente rappresentativa di tutti i cittadini dell’Unione) ha annunciato pubblicamente il 23 agosto, con una conferenza stampa, con un video e con un tweet, la richiesta al Presidente degli Stati Uniti d’America di un atto di clemenza che restituisca finalmente la liberta’ a Leonard Peltier  l’illustre attivista nativo americano impegnato per i diritti umani e in difesa del mondo vivente, da 45 anni ingiustamente ed assurdamente detenuto per delitti che non ha mai commesso: la sua condanna fu infatti l’esito di un scandaloso processo-farsa fondato su prove e testimonianze false (ed a riconoscere la falsita’ delle prove e delle testimonianze sono stati successivamente gli stessi accusatori e gli stessi giudici che lo condannarono).
Nel corso di questi 45 anni la liberazione di Leonard Peltier e’ stata richiesta da innumerevoli personalita’ di tutto il mondo, da Nelson Mandela a madre Teresa di Calcutta, a numerosi Premi Nobel.
Ora questa richiesta e’ formulata dal Presidente del Parlamento Europeo, l’on. David Sassoli, sostenuto da reiterate risoluzioni del Parlamento Europeo (risalenti finanche al 1994 ed al 1999) e da innumerevoli prestigiose personalita’ delle istituzioni, della cultura, della vita religiosa, morale, civile (come ad esempio Laura Boella, don Luigi Ciotti, Nando Dalla Chiesa, Raniero La Valle, Moni Ovadia, Sara Michieletto, Luisa Morgantini, Riccardo Orioles, Daniela Padoan, Bianca Pitzorno, Annamaria Rivera, padre Alex Zanotelli) e da molti sindaci di importanti citta’ (tra cui quelli di Aosta, Bologna, Carrara, Gorizia, Livorno, Palermo, Pesaro, Reggio Calabria, Verbania).
Nel suo tweet del 23 agosto scorso il Presidente Sassoli ha scritto, in italiano e in inglese:
“Inviero’ una lettera alle autorita’ statunitensi chiedendo clemenza per Leonard Peltier, attivista per i diritti umani dell’American Indian Movement, in carcere da 45 anni.Spero che le autorita’ accolgano il mio invito. I diritti umani vanno difesi sempre, ovunque”.
“I will send a letter to the US authorities asking for clemency for Leonard Peltier. A human rights activist of the American Indian Movement, he has been imprisoned for 45 years.
I hope the authorities will take up my invitation. Human rights must be defended always, everywhere”.

Non vi e’ dubbio che a una voce istituzionale cosi’ autorevole, a una richiesta cosi’ ragionevole e cosi’ precisamente argomentata, il Presidente degli Stati Uniti d’America dovra’ prestare la debita attenzione e dare una persuasa risposta. Nelle relazioni tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America il tema del rispetto dei diritti umani e’ e deve essere cruciale; come ha giustamente scritto il Presidente Sassoli: “Human rights must be defended always, everywhere”, ovvero: “I diritti umani vanno difesi sempre, ovunque”. Le sarei quindi grato, egregio direttore, se di questo fatto volesse dare notizia ai suoi lettori, pubblicando questa lettera o dando incarico ad un suo redattore di scrivere su questo argomento.
Che i mezzi d’informazione sensibilizzino l’opinione pubblica internazionale su questa vicenda puo’ contribuire alla sua felice risoluzione, ed e’ per questo che sono a pregarla della sua attenzione e dell’impegno della sua testata.

Benito D’Ippolito, collaboratore del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

 

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button