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Terza dose di vaccino, Sileri: «I tempi per l’estensione generalizzata ce li dirà la scienza».

A ottobre la decisione dell’Ema mentre i medici chiedono il confronto con il ministero.

È proprio Marco Cavaleri, responsabile della strategia dell’Ema (Agenzia europea per i medicinali), ad aprire all’ipotesi dell’estensione generalizzata in tema di richiamo con terza dose e come nelle sue parole:

  • «L’Ema sta valutando l’uso di una terza dose del vaccino Pfizer per persone di almeno 16 anni da somministrare sei mesi dopo la seconda»

In attesa della valutazione prevista per i primi di ottobre per ora la Fda americana l’ha previsto autorizzandolo solo per gli over 65.

Resta però la necessità di alcuni chiarimenti e come quelli richiesti dai medici che in questi giorni si sono appellati al ministero della Salute per un confronto.

Antonio Magi, presidente dell’Ordine di Roma, sul tema pretende sia «attivata il prima possibile la procedura» anche se tra i colleghi si riscontrano pareri divergenti e da qui le parole del presidente della federazione dei Medici Filippo Anelli che sulla vicenda ha affermato che questa possibilità è più «una pretesa psicologica perché siamo sulla linea del fronte. Al momento i dati non segnalano un’importante riduzione dell’efficacia vaccinale tra i sanitari, ma monitoriamo».

La Commissione tecnico-scientifica dell’Aifa, infatti, cercando di fare un po’ di chiarezza faceva notare  che «l’inclusione nella popolazione cui somministrare in via prioritaria la terza dose può essere considerata a seconda del livello di esposizione all’infezione» e da qui l’opzione di un eventuale richiamo di rinforzo immunitario e quindi di una terza dose solo ai sanitari più esposti al Covid e come tutti coloro che lavorando nei reparti di terapia intensiva e di degenza ordinaria.

Resta il fatto che secondo l’ultima rilevazione dell’Istituto superiore di Sanità, non si notano  differenze nell’efficacia vaccinale — e come misurata sui casi di re-infezione — tra i sanitari e le altre categorie e da qui le parole di Andrea Crisanti:

Andrea Crisanti – Virologo

«La terza dose di vaccino andrebbe fatta sei mesi dopo la seconda se si vuole avere un livello di protezione che blocchi la trasmissione»

A cui si aggiungono le parole del sottosegretario alla salute Sileri:

Pierpaolo Sileri – Sottosegretario alla salute

«È verosimile che ci sarà la terza dose per tutti, ma i tempi ce li dirà la scienza. Il campanello d’allarme sulla riduzione dell’immunità arriverà dai dati del monitoraggio»,

 

Di Eleonora Passarella

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