
Il Maggiore USAF Jason Watson ha preso un aereo, è atterrato a Washington e ha rotto la regola più sacra del codice militare: non fare politica in uniforme. Si è schierato davanti al Congresso e ha accusato il Presidente degli Stati Uniti Donald J.Trump di aver calpestato il War Powers Act in Iran e Venezuela, chiedendone l’immediata rimozione. Subito dopo il discorso, per non essersi voluto spostare da quei gradini, è stato arrestato dalla Capitol Police. Capite la gravità? Un ufficiale in servizio attivo che rischia la corte marziale, la galera e il congedo con disonore pur di lanciare un allarme.
Watson sapeva esattamente come sarebbe finita. Sapeva che lo avrebbero portato via in catene. Ma ha scelto che la sua divisa doveva servire la Costituzione, non i capricci di un leader. Se un soldato arriva a sacrificare tutto per avvertirci, bisogna iniziare a comprendere che la situazione nel mondo occidentale è già fuori controllo .










