VENETO : FONDO ANTICIPAZIONI. NON C’E’ NESSUN AMPLIAMENTO DI MARGINI DI SPESA. E’ SOLO UN GIOCO CONTABILE.
PERCHE’ ADESSO SI ANNUNCIA UNA REVISIONE DELLA SPESA PER LA SANITA’?
Diciamo la verità ai cittadini perché con il flusso di comunicati stampa della Giunta regionale questa, spesso, si disperde. Il Presidente Alberto Stefani e l’assessore al bilancio Filippo Giacinti hanno annunciato che per il Veneto sono stati “liberati fino a 163 milioni di euro” del bilancio regionale con la cancellazione del debito contratto con lo Stato, nato dalle anticipazioni di liquidità – Fondo Anticipazione Liquidità (Fal) – del 2013 e nel 2014 per il pagamento dei debiti commerciali delle aziende sanitarie venete.
Intanto si tratta di uno stop alla restituzione degli anticipi a tutte le regioni e non solo al Veneto e non sono soldi “in più”, ma semplici quote di avanzo; infatti, alcune regioni hanno liberato anche il doppio di quanto ha fatto la Giunta veneta.
Si tratta di consentire l’operatività delle disposizioni contenute nei commi da 638 e 643 dell’articolo 1 della Legge n. 199/2025, rispetto al venire meno della contabilizzazione del Fondo per anticipazioni di liquidità nei bilanci delle Regioni che, in ogni caso, sono comunque tenute al versamento degli oneri di restituzione dello stesso al Bilancio dello Stato.
In sostanza sono pseudo manovre di bilancio per raccontare di decisioni mirabolanti che non hanno proprio niente di virtuoso, ma frutto di semplice ragioneria contabile. In parole comprensibili a tutti i cittadini, di fatto, è solo stato deciso di togliere l’anticipazione di liquidità, ma non ci sono risorse in più da spendere. La politica degli annunci dovrebbe essere archiviata perché non è così che si amministrano i soldi pubblici e non si capisce perché un giorno si annunciano centinaia di milioni in più e, il giorno dopo, un altro annuncio secondo il quale si farà una revisione della spesa per la sanità. Domanda (retorica): chi ha governato finora il Veneto non è stato all’altezza? Lo afferma oggi il CONSIGLIERE REGIONALE RICCARDO SZUMSKI