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VENEZIA : “Carnevale di Venezia 2026” , il successo del programma diffuso.

Nel segno dei cinque cerchi e dello spirito olimpico, Venezia ha vissuto
un Carnevale tra mito, sport e tradizione in un’unica, grande, celebrazione collettiva. Mentre l’Italia
ha accolto campioni da tutto il mondo per Milano Cortina 2026, la città lagunare ha reso omaggio ai
valori universali dello sport con diciotto giorni di festa, cultura e spettacolo.
Si chiude oggi l’edizione 2026 del Carnevale di Venezia, dedicata al tema “Olympus – Alle origini
del gioco”, con il saluto finale in Piazza San Marco della Maria vincitrice, Martine Diop Bullo, la
sfilata dei carri a Zelarino e l’ultimo emozionante appuntamento de “Il richiamo di Olympia”
all’Arsenale, che con il suo racconto ancestrale di luci e fuoco ha saputo incantare il pubblico. A
suggellare la manifestazione, le feste mascherate nei palazzi storici, simbolo dell’eleganza senza
tempo della Serenissima.
Dal 31 gennaio al 17 febbraio, Venezia si è trasformata in un palcoscenico diffuso, accogliendo
visitatori provenienti da tutto il mondo che hanno partecipato a sfilate, spettacoli teatrali, concerti,
performance artistiche e cortei acquei. Un’edizione che ha saputo intrecciare le radici mitologiche del
gioco con l’attualità delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, celebrando i valori di rispetto,
inclusione, impegno e condivisione.
“Con questo Carnevale abbiamo voluto celebrare non solo la nostra storia e le nostre tradizioni, ma
anche i valori universali dello sport che Milano Cortina 2026 sta portando al centro dell’attenzione
mondiale – afferma il sindaco Luigi Brugnaro – Venezia ha dimostrato ancora una volta di essere
una città capace di parlare al mondo, unendo cultura, spettacolo e partecipazione popolare in un
grande abbraccio collettivo, diffuso nel territorio. È stata un’edizione straordinaria per presenze,
qualità degli eventi e collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, operatori e volontari. A tutti
loro va il mio grazie: il Carnevale è il risultato di un grande lavoro di squadra, proprio come nello
sport. Ci vediamo alla prossima edizione, dal 23 gennaio al 9 febbraio 2027”.
“Olympus – Alle origini del gioco è stato un viaggio affascinante tra mito e contemporaneità, capace
di rileggere lo spirito olimpico attraverso l’anima autentica di Venezia – aggiunge il delegato alla
Tutela delle tradizioni, Giovanni Giusto – Abbiamo portato il Carnevale in tutta l’area metropolitana,
coinvolgendo associazioni, compagnie, artigiani, remiere e cittadini in un programma diffuso che ha
valorizzato ogni comunità. La risposta del pubblico, italiano e internazionale, conferma che la forza
del nostro Carnevale sta nella sua identità: una festa popolare, radicata nella tradizione ma sempre
capace di rinnovarsi”.
La manifestazione è stata inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un programma
multidisciplinare, plurale e diffuso per diffondere i valori olimpici e paralimpici attraverso la cultura,
il patrimonio e lo sport. L’edizione 2026, promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Vela spa, ha animato l’intero territorio con una maratona di eventi che ha coinvolto veneziani, veneti e ospiti italiani e stranieri, invitandoli a diventare protagonisti attraverso il travestimento e la partecipazione attiva.
Sotto la direzione artistica di Massimo Checchetto, “Olympus – Alle origini del gioco” ha reso
omaggio allo spirito olimpico, rileggendone i simboli attraverso la lente della storia e
dell’immaginario veneziano, offrendo un programma capace di coniugare tradizione e
contemporaneità.
“Con ‘Olympus – Alle origini del gioco abbiamo voluto raccontare il Carnevale come un grande rito
collettivo, capace di unire mito, teatro e spirito olimpico in un’unica narrazione – dichiara Checchetto
– L’idea era quella di tornare alle radici del gioco come momento fondativo della comunità, proprio
come accade nello sport: competizione, certo, ma soprattutto condivisione, rispetto e inclusione.
Venezia, con la sua storia millenaria e la sua naturale vocazione scenografica, si è trasformata in una
grande agorà contemporanea, dove storia, tradizione, gioco, fantasia e voglia di divertirsi hanno
dialogato in ogni campo, in ogni piazza, sull’acqua e nei palazzi. È stato un lavoro corale
straordinario, che ha dimostrato ancora una volta quanto il Carnevale sia un laboratorio creativo vivo
e riconosciuto a livello internazionale”.
“Un evento di queste dimensioni è possibile solo grazie a un grande lavoro di squadra che coinvolge
l’intera macchina organizzativa del Comune di Venezia, le società partecipate e tutte le istituzioni
impegnate sul territorio – aggiunge Fabrizio D’Oria, direttore generale di Vela spa – La
collaborazione con la Prefettura, le Forze dell’Ordine e le Autorità sanitarie è stata fondamentale per
garantire lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza e con la massima attenzione al
pubblico, rendendola ogni anno più accessibile, partecipata e sostenibile per la città. Per questo, al
termine di ogni edizione, avviamo subito un’attenta analisi del lavoro svolto: è da lì che comincia il
Carnevale successivo”.
“Il Carnevale di Venezia rappresenta un’organizzazione complessa, che richiede pianificazione,
capacità strategica e una forte collaborazione tra pubblico e privato – ha aggiunto l’amministratore
unico di Vela spa, Piero Rosa Salva – Anche quest’anno Vela spa ha coordinato un ampio calendario
di iniziative diffuse in tutta l’area metropolitana: i dati registrati confermano la straordinaria
attrattività internazionale della manifestazione e la sua capacità di produrre valore culturale,
promozionale ed economico per la città. Continueremo a operare in stretta sinergia con
l’Amministrazione comunale e con le realtà del territorio, affinché il Carnevale si consolidi sempre
più come uno degli appuntamenti di riferimento nel panorama dei grandi eventi europei”.

Il Venice Carnival Street Show “Olympus! Una grande agorà di giochi!” ha portato l’arte di strada
nei campi di Venezia, nel centro di Mestre e nelle municipalità, con oltre 1000 repliche che hanno
coinvolto 80 compagnie e 350 artisti. Il programma culturale ha proposto più di 50 appuntamenti tra
spettacoli teatrali, mostre e performance, abbracciando centro storico e terraferma in un unico grande
racconto.
Tra gli eventi più amati, l’immancabile corteo acqueo in collaborazione con il Coordinamento
Associazioni Remiere di Voga alla Veneta, guidato dalla mitica “Pantegana”, la rievocazione delle
12 Marie e le sfilate dei carri allegorici hanno rinnovato le tradizioni veneziane. È tornata anche la Commedia dell’Arte con la rassegna “Venezia, ovvero l’arte della commedia”, curata dalla
compagnia Pantakin, che ha riportato il teatro di strada in Piazzetta San Marco, Campo Santo Stefano
e San Cassian, con oltre 60 repliche di otto compagnie nazionali e internazionali.
Grande partecipazione anche per le nove sfilate dei carri allegorici, che hanno coinvolto migliaia di
figuranti e associazioni provenienti da tutto il Veneto, portando musica e colori a Dese, Chirignago,
Pellestrina, Lido di Venezia, Marghera (posticipato al 14 marzo causa maltempo), Burano, Campalto,
Mestre e Zelarino, dove oggi si è concluso il percorso.
Momento culminante è stato “Il Richiamo di Olympia”, nella suggestiva cornice dell’Arsenale:
quaranta minuti di pura arte tra proiezioni luminose e giochi di fuoco, in una narrazione ideata e
diretta da Enrica Crivellaro, sotto la direzione artistica di Massimo Checchetto e su testo di Rocco
Anelli.  Piazza San Marco e Piazza Ferretto si sono confermate il cuore pulsante del Carnevale con la
tradizionale sfilata della Maschera più Bella, che ha attirato oltre 350 concorrenti in costume.
Vincitori sono stati: “La Corte dell’Elefante Bianco”, uno spettacolare gruppo composto da sette
figuranti, che ha conquistato pubblico e giuria grazie a costumi interamente realizzati a mano, frutto
di un meticoloso lavoro artigianale.
Ca’ Vendramin Calergi ha ospitato i Dinner Show ufficiali: cene-spettacolo sotto la direzione
artistica di Massimo Checchetto, con la regia di Enrica Crivellaro, in co-produzione con la compagnia
Liberi Di Physical Theater. “Il canto di Ambrosia” ha incantato un pubblico internazionale, giunto da
ogni parte del mondo per vivere una notte tra mito e meraviglia.
Durante la manifestazione sono stati coinvolti gli atelier di costumi, le maestranze dell’artigianato
veneziano, le botteghe dei mascareri, oltre a bàcari, ristoranti, pasticcerie e panetterie, grazie anche
al Carnevale del Gusto, valorizzando l’enogastronomia e l’ospitalità del territorio.
Un’edizione che ha saputo trasformare Venezia in un ideale ponte tra la storia millenaria della città e
l’energia contemporanea di Milano Cortina 2026, celebrando il gioco come linguaggio universale
capace di unire popoli e culture.

IL CARNEVALE DI VENEZIA IN NUMERI UN CARNEVALE NEL MONDO
I dati della Smart control room, che ha operato h24 per la tutela di residenti e visitatori, ospitando il
coordinamento interforze disposto dalla Prefettura di Venezia, hanno registrato 173 nazionalità
diverse presenti in Comune di Venezia in questi giorni, dall’analisi dei traffici telefonici. Un vero e
proprio Carnevale del mondo. Come da tradizione, maggioranza relativa di spagnoli con il 14,1%, i
francesi 13,7%, seguiti dalla Gran Bretagna con il 9,7%, dalla Germania con il 7,5% e dagli Stati
Uniti con il 6,3% e dall’Austria con il 4,7%. Tra le curiosità, molti turisti hanno affrontato un lungo viaggio dall’Australia, dal Cile, da Taiwan, dalla Corea del Sud e dalle Filippine. Inoltre, sono stati
ospiti veneziani anche turisti dalle alte vette del Nepal piuttosto che dal Togo e dalla fredda Islanda.
CARNEVALE SOCIAL E STREAMING
Il Carnevale di Venezia, tra post, storie e reels, è corso veloce anche sui canali social e web
registrando un enorme successo. I contenuti pubblicati nella pagina Facebook (storie, post, video)
hanno raggiunto 4 milioni di utenti, mentre quelli pubblicati sulla pagina Instagram ufficiale (storie,
post, video, reels) hanno raggiunto 5,8 milioni di utenti. Su X le visualizzazioni sono state 250.000.
VELA SPA
Vela ha coordinato l’intera manifestazione attraverso la propria direzione operativa Eventi, il settore
Stampa e Social e con il supporto della direzione Sviluppo mercati e vendite. Il servizio Punti vendita
ha garantito l’apertura degli sportelli, sui punti principali della città, fino alle ore 01.00. Inoltre, ha
introdotto 12 turni aggiuntivi al normale servizio per gestire i flussi della clientela.
AVM/ACTV
Durante il periodo di Carnevale, nello specifico il weekend di prologo, il primo finesettimana e i
giorni “grassi”, sono state erogate circa 200 corse aggiuntive, fuori programmazione, nella rete di
navigazione e 560 corse aggiuntive nella rete automobilistica e tranviaria, controllati più di 50 mila
passeggeri a Venezia. Oltre mille i pass ZTL bus emessi con destinazione città antica, 11 mila i transiti
occasionali registrati in Autorimessa Comunale e Park Sant’Andrea, oltre 5 mila nei due parcheggi
del centro di Mestre Park Costa e Park Candiani. Un grande ringraziamento va a tutti gli operatori
presenti in servizio nella rete di navigazione, e in quella automobilistica e tranviaria, nella rete
vendite, il servizio di controllo, il personale dei parcheggi, del People Mover e della manutenzione
operativa, una menzione speciale alle Centrali Operative che hanno coordinato l’intero servizio
programmato e le numerose corse aggiuntive.
VERITAS
Durante il Carnevale 2026 Veritas ha allestito servizi speciali che hanno visto impegnate, in aggiunta
al normale servizio, oltre 70 persone (tra responsabili, piloti di imbarcazioni e netturbini) per i servizi
notturni e altre 30 tra pomeriggio e sera sia per la pulizia della città. Oltre alla raccolta quotidiana,
sono stati raccolti oltre 500 carri pari a oltre 500 metri cubi di rifiuti. Decine sono stati gli interventi
in terraferma per assicurare lo spazzamento e la raccolta dopo le numerose feste mentre in terraferma
120 carri. Venezia, per il servizio serale di oggi – ultimo giorno di Carnevale – opereranno in turno
pomeridiano, serale e notturno circa 70 netturbini, oltre a 4 motobarche, con una raccolta di rifiuti
prevista pari a circa 130 carri.
LA POLIZIA LOCALE DI VENEZIA 
Nel periodo di Carnevale 2026 la Polizia Locale di Venezia ha impiegato in servizi dedicati o
direttamente connessi (antiborseggio) 805 operatori tra centro storico e terraferma, di cui 22
funzionari e 78 coordinatori di zona al fine di garantire la sicurezza delle manifestazioni programmate. Gli operatori impiegati per i servizi di viabilità pedonale in centro storico e isole sono
stati 572, di cui 52 per garantire la cornice di sicurezza agli eventi al Lido, Pellestrina e Burano.
Centosessantasette sono stati gli operatori impiegati per garantire il regolare svolgimento delle sfilate
dei carri di Dese, Chirignago, Campalto, Mestre e Zelarino e 29 gli equipaggi dedicati alla viabilità
acquea per regate e manifestazioni. Quattordici equipaggi sono stati i servizi scorta effettuati con
imbarcazioni per il transito mezzi eccezionali in laguna, 18 per garantire il servizio Mose, 162
equipaggi per la sicurezza della navigazione. I controlli comprensivi di sistema telelaser e SI.Sa. sono
stati 4373, e hanno portato all’elevazione di 88 sanzioni. Altre 237 imbarcazioni controllate hanno
portato a 67 sanzioni per violazioni in materia di sicurezza della navigazione. Nell’attività di
antiborseggio sono stati effettuati 4 arresti in flagranza di reato, 3 esecuzioni di custodia cautelare e
ulteriori 12 fermi a cui sono seguite altrettante denunce a piede libero. Nell’attività di contrasto allo
spaccio di sostanze stupefacenti, svolta con personale in abiti civili e/o con l’ausilio delle unità
cinofile del Corpo, sono stati effettuati 2 arresti per detenzione ai fini dello spaccio, una denuncia a
piede libero e 13 sanzioni amministrative per uso e detenzione di sostanze stupefacenti. Nel periodo
del Carnevale la Polizia Locale ha anche effettuato una denuncia a piede libero per ricettazione, una
per tentato furto e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, due denunce per rifiuto di generalità e
una per resistenza. Per quanto concerne altre attività legate alla sicurezza urbana, sono stati sanzionati
8 scatolettisti, elevati 34 verbali per bivacco e 23 verbali a carico di soggetti che lordavano il suolo
pubblico. I controlli continui hanno anche sorpreso una guida turistica senza autorizzazione e una
seconda che non rispettava il limite delle 25 persone per gruppo turistico, ambedue sanzionate. Tre
le persone sanzionate per ubriachezza molesta e 69 quelle oggetto di ordine di allontanamento.
Inoltre, si registrano 10 rimozioni di veicoli lungo i percorsi delle sfilate. Nel periodo del Carnevale,
inoltre, sono state contestate 2 violazioni ex art. 68- 80 TULPS relative allo svolgimento di spettacoli
a pagamento in assenza delle prescritte autorizzazioni. Sono stati intensificati anche i controlli alle
attività commerciali e ricettive, riscontrando 72 violazioni, notificando 42 diffide amministrative e 5
sospensioni di attività consequenziali alla successiva verbalizzazione della diffida.
LA PROTEZIONE CIVILE DI VENEZIA 
Grande l’impegno dei volontari di Protezione Civile durante le principali manifestazioni del
Carnevale. In totale, sono intervenuti 279 volontari. I volontari hanno operato in centro storico nei
giorni di maggior afflusso, nelle attività di informazione e assistenza alla cittadinanza e ai visitatori,
di verifica di eventuali situazioni di rischio e hanno supportato la Polizia Locale nella gestione dei
flussi pedonali. Di particolare importanza anche il contributo fornito durante le sfilate dei carri (Lido
di Venezia, Pellestrina, Burano, Chirignago, Mestre Marghera, Campalto e Zelarino), dove i volontari
hanno prestato servizio a presidio della sicurezza degli spettatori presenti lungo i percorsi, anche
grazie al posizionamento di alcuni mezzi pesanti in prossimità dei principali incroci carrabili. Tutte
le attività sono state coordinate dal personale dell’Ufficio protezione civile dal Centro Operativo
Comunale presso la Smart Control Room del Tronchetto e nei Posti di comando avanzato
appositamente allestiti.
LE 12 MARIE
Riportata in auge dal regista visionario Bruno Tosi nel 1999 e diventata col tempo uno degli eventi
cardine del Carnevale di Venezia, la “Festa delle Marie” ricorda un fatto storico realmente accaduto.
Correva l’anno 973 quando nella chiesa di San Pietro di Castello, durante gli annuali festeggiamenti dedicati alla purificazione della Vergine Maria, dodici ragazze veneziane vennero rapite da un gruppo
di pirati dalmati. Dopo un inseguimento organizzato dal Doge Pietro Candiano III, le fanciulle furono
liberate e ricondotte a Venezia. Da allora, la Festa delle Marie fu festeggiata ogni anno nella città
lagunare con modalità e riti che cambiarono nel corso dei secoli. La Maria del Carnevale 2026,
“incoronata” nelle sale Apollinee della Fenice ieri sera, è la 18enne mestrina Martine Diop Bullo. Le
altre ragazze selezionate dalla giuria, che con Martine hanno vissuto questa meravigliosa esperienza,
sono Claudia Berti, Camilla Bravin, Beatrice Guidi Buchi, Giulia Caldart, Veronica Doria, Sofia
Fassetta, Annacarla Favaretto, Azzurra Galvan, Ludovica Minto, Serena Moro, Matilde Stangherlin.
IL RICHIAMO DI OLYMPIA. IL WATER SHOW ALL’ARSENALE
Nove serate per 18 spettacoli e un totale di 540 ore di spettacolo visto da 27.000 ospiti. Lo spettacolo
“Il richiamo di Olympia” – ideato e diretto da Enrica Crivellaro, con la direzione artistica di Massimo
Checchetto sul testo di Rocco Anelli – si è svolto da venerdì 6 a domenica 8 febbraio e da giovedì 12
a martedì 17 febbraio con due spettacoli giornalieri alle 18.45 e alle 21.00. La darsena dell’Arsenale
per circa 40 minuti è diventato il palcoscenico di un susseguirsi di immagini evocative che
raccontavano – attraverso fontane danzanti, luci, fuoco, acrobazie e musica dal vivo – un viaggio di
sfida, sogno e forza interiore. Il racconto epico, intenso e magico, di un uomo che si misura con la
sfida e il limite e sogna l’immortalità.
GRAN BALLO DI CARNEVALE CON BRIDGERTON
Il Carnevale di Venezia 2026 si è aperto con il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton, evento
realizzato in collaborazione con Netflix per il lancio della quarta stagione della celebre serie. Piazza
San Marco si è trasformata in un elegante salone a cielo aperto, dove musica, danza e atmosfere
ottocentesche hanno incantato il pubblico, dando ufficialmente il via a un’edizione dedicata al tema
“Olympus – Alle origini del gioco”. Tra coreografie raffinate, costumi sontuosi e le iconiche colonne
sonore della serie, la serata ha regalato un viaggio suggestivo tra sogno e spettacolo. A rendere ancora
più magico l’inizio del Carnevale, una spettacolare danza verticale con ballerini sospesi su eliosfere,
che hanno volteggiato nel cielo di Venezia aprendo la manifestazione sotto il segno della meraviglia.
CORTEO ACQUEO TRADIZIONALE DEL 1° FEBBRAIO
La tradizionale Festa veneziana ha trasformato il Canal Grande in un simbolico “Olympus”. Un
grande corteo acqueo, con centinaia di vogatori in maschera partiti da Punta della Dogana fino al
Ponte di Rialto, ha unito tradizione e tema olimpico in uno spettacolo suggestivo, culminato con
l’apertura della “Pantegana” tra coriandoli biodegradabili. La cerimonia, realizzata con il
Coordinamento delle Associazioni Remiere, ha celebrato sport, creatività e spirito di squadra anche
attraverso la premiazione delle imbarcazioni più originali in Erbaria. Grande attenzione è stata
riservata alla sostenibilità ambientale, con materiali ecosostenibili e il presidio di Veritas a tutela della
laguna.

VENICE CARNIVAL STREET SHOW “OLYMPUS! UNA GRANDE AGORÀ DI GIOCHI!”
Il Carnevale di Venezia 2026 ha riportato al centro l’arte di strada con oltre 1.000 spettacoli proposti
da 80 compagnie e 350 artisti, che hanno animato Venezia, Mestre, le isole e la terraferma. Un ricco
programma di musica, circo-teatro, clownerie e performance visive hanno trasformato calli, campi e
piazze in un grande spazio di gioco condiviso, accessibile e inclusivo. Dopo l’anteprima del 31
gennaio e 1° febbraio in Piazza San Marco e Piazza Ferretto, il palinsesto è entrato nel vivo nei
weekend del 7 e 8 febbraio e durante la settimana grassa, dal 12 al 17 febbraio, coinvolgendo
numerose location tra centro storico, isole e terraferma.
VENEZIA OVVERO LA COMMEDIA DELL’ARTE
Dal 7 al 17 febbraio, Pantakin ha curato la rassegna “L’arte della Commedia”, dedicata alla
tradizione della Commedia dell’Arte, con la direzione di Emanuele Pasqualini e Michele Modesto
Casarin. Nei campi più suggestivi della città – Campo Santo Stefano, Piazza San Marco e Campo San
Cassiano – quattordici compagnie italiane e internazionali hanno portato in scena spettacoli capaci di
superare le barriere linguistiche attraverso musica, energia e personaggi iconici. Accanto agli ospiti
stranieri, numerose produzioni italiane, tra cui tre spettacoli firmati Pantakin, hanno arricchito il
programma. La compagnia è stata inoltre protagonista anche sul palco di Piazza San Marco e Piazza
Ferretto a Mestre per la presentazione ufficiale del Carnevale, con un format che ha coniugato
comicità e improvvisazione nella tradizione del teatro popolare veneziano.
LE SFILATE DELLA MASCHERA PIÙ BELLA E DELLA MASCHERINA PIÙ BELLA
Le due sfilate delle maschere più belle in Piazza San Marco e in Piazza Ferretto hanno registrato un
totale di oltre 350 partecipanti in presenza. Domenica 15 febbraio sono poi stati decretati i costumi
più belli: La Corte dell’Elefante Bianco” ha vinto il titolo di Maschera più Bella. Inoltre, sono stati
premiati “Il Mare” nella categoria Maschera più Elaborata e “Verde Canal Olympic” per la Miglior
Maschera a Tema.
CARNEVALE DELLA CULTURA
Oltre 50 gli eventi culturali dislocati tra Venezia e Mestre. E musei aperti in giorni e orari straordinari.
Il Carnevale della Cultura per 18 giorni ha riempito di musica e teatro i luoghi della cultura di Venezia
e Mestre, tornando a celebrare la manifestazione con una programmazione di spettacoli negli spazi
culturali della città. Gli appuntamenti del cartellone culturale hanno affiancato le attività all’aperto,
coniugando il tema del Carnevale 2026 nelle molteplici declinazioni del gioco, attraverso linguaggi
diversi e con tanti eventi originali, in gran parte gratuiti e rivolti in modo particolare a cittadini e
residenti di tutte le età. Il palinsesto ha visto coinvolti circa 25 soggetti culturali tra associazioni, enti,
teatri e musei, palazzi: dall’Ateneo Veneto alla Biblioteca Civica VEZ, dalla Biennale di Venezia a
La Casa di The Human Safety Net alle Procuratie Vecchie al Centro Culturale Candiani, dal Café
Sconcerto a M9 – Museo del ’900, dalla Fabbrica del Vedere a Palazzo Diedo – Fondazione
Berggruen, da Palazzo Trevisan degli Ulivi a Palazzetto Bru Zane, da Palazzo Albrizzi Capello alla
Fondazione Musei Civici di Venezia, dalla Fondazione Querini Stampalia all’Oratorio dei Crociferi,
dal Complesso dell’Ospedaletto a Micromega Arte e Cultura, dalla Fondazione Venezia Servizi allo
Spazio Eventi Libreria Toletta, da MUNAV – Museo Storico Navale di Venezia alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, dalla Scuola Grande di San Rocco al Teatro Goldoni, dal Teatro La
Fenice al Teatro del Parco, dal Teatro a l’Avogaria al Teatro Toniolo e al Teatrino Groggia. Inoltre,
preziosa è stata la collaborazione con le associazioni mascherai veneziani che hanno ospitato
laboratori, conferenze e occasioni di approfondimento della storia delle maschere a Venezia, tra cui
Ca’ Macana, la Compagnia L’Arte dei Mascareri e Laboratorio Tragicomica. Infine, per la settimana
grassa, da giovedì 12 febbraio e fino a martedì 17 febbraio Palazzo Ducale e Museo Correr hanno
aperto le porte ai visitatori fino alle ore 22; mentre Museo Fortuny, Ca’ Rezzonico e Ca’ Pesaro sono
rimasti aperti ai visitatori fino alle 21 nelle giornate di venerdì 13 febbraio e sabato 14 febbraio.
Lunedì 16 e martedì 17 febbraio sono rimasti aperti tutti i musei cittadini, compresi quelli con
chiusura settimanale prevista il lunedì e il martedì, Centro Culturale Candiani incluso.
CARNEVALI NAZIONALI
Ventuno gruppi arrivati da tutta Italia, e centinaia di figuranti nel pomeriggio di lunedì 16 febbraio
hanno sfilato in Piazza San Marco portando le maschere di dieci regioni italiane, selezionate
dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. Dal Piemonte alla Sicilia, dal Trentino Alto Adige alla
Sardegna, passando per Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise e Puglia, ogni territorio ha
portato a Venezia usi e costumi che affondano le proprie radici nella storia, offrendo un viaggio
affascinante da nord a sud grazie ai “Carnevali delle tradizioni”. Un evento che coniuga la magia del
momento più spensierato dell’anno con il patrimonio culturale immateriale delle manifestazioni
antiche, ancestrali, che rimandano ai miti e alla tradizione.
IL CANTO DI AMBROSIA, L’OFFICIAL DINNER SHOW DEL CARNEVALE
Otto Dinner Show, nuovissime scenografie, allestimenti e spettacoli con la direzione artistica di
Massimo Checchetto e la regia di Enrica Crivellaro, in co-produzione con la compagnia Liberi Di
Physical Theater diretta da Davide Agostini. I Dinner Show del Carnevale di Venezia 2026 sono
andati in scena a Cà Vendramin Calergi, uno dei più bei Palazzi del Cinquecento veneziano con uno
straordinario affaccio sul Canal Grande. Non una semplice cena spettacolo, ma quasi un rito che
intreccia mito, seduzione e stupore, invitando il pubblico a immergersi in una dimensione sospesa nel
tempo, sulle orme degli dèi, custodi di desideri eterni. “I Dinner Show hanno accolto i clienti
mascherati in una Olimpia barocca per un viaggio a ritroso nel tempo, tra i nobili divertimenti del
Settecento veneziano e performance dal vivo.
CARRI ALLEGORICI
Otto le località coinvolte: Dese, Chirignago, Pellestrina, Lido di Venezia, Burano, Campalto, Mestre
e Zelarino. Decine di carri allegorici con migliaia di figuranti, gruppi di appassionati del Carnevale
provenienti da tutto il territorio comunale e della città metropolitana, bande musicali, majorette e
sbandieratori, accolti dal pubblico tra coriandoli e musica, hanno incantato bambini e adulti,
lanciando anche messaggi di rispetto e di valori verso gli altri e la diversità. Accanto a temi di fantasia
e suggestioni ispirate alla realtà e al filo conduttore di quest’anno – l’Olimpo e le Olimpiadi – non
sono mancati richiami a tematiche sociali di grande attualità, con messaggi contro la violenza sulle
donne e a favore dell’inclusione, della convivenza civile e dello spirito di comunità. Rinviata al 14
marzo causa maltempo, invece, la sfilata Marghera.

 

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