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VENEZIA : Città Vive incontra la cittadinanza, partecipazione e dialogo alla Serra dei Giardini per il primo appuntamento pubblico della lista civica.

Si è svolto oggi presso la Serra dei Giardini Reali il primo incontro pubblico della lista civica “Città Vive”, che propone Claudio Vernier come candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative. L’iniziativa, ospitata grazie alla disponibilità di Adele Re Rebaudengo della Venice Gardens Foundation, ha registrato una partecipazione significativa, con circa un centinaio di persone presenti e una sala piena per tutta la durata dell’incontro. L’appuntamento ha rappresentato il primo momento di confronto diretto con la cittadinanza insulare e ha confermato l’interesse verso un progetto civico che punta a riportare al centro la qualità della vita, la residenzialità e un nuovo equilibrio tra economia e territorio.

La visione del candidato sindaco

Nel corso dell’incontro, Claudio Vernier ha delineato con chiarezza l’impostazione della lista: “Non siamo qui per fare promesse, ma per cambiare metodo. Venezia oggi vive una crisi che non è inevitabile: è il risultato di scelte precise. Noi vogliamo riportare la città a funzionare, rimettendo al centro chi la vive ogni giorno.” E ha aggiunto: “Quello che abbiamo costruito in anni di lavoro sul campo dimostra che i problemi si possono affrontare e risolvere. Ora questo approccio deve diventare il metodo con cui si governa tutta la città.”

I candidati: una squadra radicata nel territorio

A seguire, sono stati presentati alcuni candidati al Consiglio Comunale, che hanno condiviso con il pubblico le ragioni della loro candidatura:

  • Costanza Cappellin, impegnata nel sociale e nel lavoro educativo, ha posto l’accento sulla necessità di una città più accessibile e a misura di famiglie e cittadini. “Voglio una città più vivibile, con servizi accessibili e spazi per famiglie e cittadini. Oggi troppo spesso manca ciò che dovrebbe essere normale.”
  • Andrea Menegotto ha sottolineato l’importanza di competenza e responsabilità nella gestione della cosa pubblica. “Servono competenze e responsabilità. Non possiamo più permetterci improvvisazione nella gestione della città.”
  • Gianni Serandrei, imprenditore nel settore dell’ospitalità, ha richiamato la necessità di un nuovo equilibrio tra turismo ed economia reale.“Venezia ha bisogno di maggiore attenzione e di scelte più consapevoli, soprattutto sul rapporto tra turismo ed economia reale.”
  • Alessandro Zimeo, giovane studente universitario, ha portato il punto di vista delle nuove generazioni e delle realtà più fragili del territorio. “Non possiamo restare a guardare mentre la città perde opportunità e qualità della vita. È il momento di costruire un futuro concreto.”
  • Vittorio “Toto” Da Mosto, attivo nel campo culturale e creativo, ha evidenziato il bisogno di attrarre energie nuove e rilanciare Venezia come centro vivo di produzione culturale. “Venezia deve tornare ad attrarre energie nuove, idee e persone, senza perdere la propria identità.”

Un clima di ascolto e partecipazione

L’incontro si è svolto in un clima di forte attenzione e partecipazione, caratterizzato da un linguaggio diretto e accessibile, apprezzato non solo dai cittadini ma anche dagli operatori dell’informazione presenti.  Un’impostazione che ha favorito il dialogo con il pubblico e che si è poi tradotta, al termine dell’incontro, in un momento di confronto informale durante il rinfresco, dove cittadini e candidati hanno potuto scambiare opinioni in modo diretto.

Un percorso appena iniziato

L’incontro ai Giardini Reali rappresenta il primo passo di un percorso che proseguirà nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti su tutto il territorio . “Il futuro di Venezia non si costruisce da soli,” ha concluso Vernier. “Serve il contributo di chi la vive ogni giorno. Questo è solo l’inizio.”

 

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