VENEZIA : Montanariello, “Bando stufe, caos normativo tra GSE e Regione del Veneto: tante chiacchiere, zero fatti”

“Solo pochi mesi fa avevano rassicurato che il problema era stato risolto. Oggi, invece, siamo nuovamente punto e a capo”. Sono le parole del consigliere regionale del Partito Democratico, Jonatan Montanariello, che, in una nota, interviene “Sul bando stufe, oggetto di una recente interrogazione, per tornare a denunciare le differenze normative tra il GSE e la Regione del Veneto; questa volta le chiacchiere sono tante e i fatti stanno a zero: non è chiaro perché, su un bando così rilevante, continuino a emergere interpretazioni divergenti tra il GSE e la normativa regionale, generando confusione e incertezza. A pagare il prezzo più alto sono, ancora una volta, i cittadini più fragili e i residenti delle aree montane, territori spesso poco o per nulla metanizzati, dove il bando stufe rappresenta uno strumento essenziale per il riscaldamento domestico. In queste zone, infatti, sono ancora molto presenti i riscaldamenti a gasolio, ma il bando regionale non consente la sostituzione di queste caldaie con stufe a pellet o a legna, determinando una disparità di trattamento con quanto previsto dal GSE. Oltre a questo, il sistema del bando è farraginoso e lento, oltre a essere regolarmente sottodotato dal punto di vista finanziario, costringendo poi la Regione a correre ai ripari successivamente, ma determinando un altissimo tasso di rinunce alle domande stante l’incertezza creata dal sistema”.
“Chiedevamo risposte chiare e definitive – conclude Montanariello – ma i problemi si ripresentano puntualmente, mentre le soluzioni continuano a mancare. Non è accettabile che a ogni passaggio si torni al punto di partenza, scaricando ritardi, costi e disagi sui cittadini. Servono certezze normative, coordinamento istituzionale e il rispetto degli impegni assunti. Sul bando stufe il Veneto ha diritto a risposte concrete”.



