VENEZIA: Montanariello, Dalla Pozza, Galeano, Micalizzi e Bigon (Pd). “Ambiente, la modifica del regolamento in materia di VAS toglie ai cittadini lo spazio per osservazioni e valutazioni. Il nostro No a una grave decisione che va a discapito della tutela del territorio”

“Non siamo contro le riforme. Anzi, siamo noi i primi a chiederle, dalla sanità come nel caso delle Ipab, ai trasporti con l’introduzione del biglietto unico. Peccato che in questo, come in non pochi altri casi, la riforma che ci viene proposta sia in realtà una scorciatoia per velocizzare le costruzioni e il consumo di suolo”. La presa di posizione è dei consiglieri regionali del Partito Democratico, componenti della Seconda commissione che si occupa di politiche del territorio e ambiente, Jonatan Montanariello (vicepresidente), Antonio Dalla Pozza, Paolo Galeano, Andrea Micalizzi e Anna Maria Bigon, a commento “del provvedimento relativo alle modifiche del regolamento regionale in materia di Valutazione Ambientale Strategica: il fatto che la Commissione VAS non intervenga più sul Piano Urbanistico Attuativo (PUA) significa privare i cittadini di uno spazio nel quale potevano presentare le loro osservazioni e fare valutazioni riguardanti pianificazioni che molto spesso, a causa delle molteplici leggi in materia del Veneto, vengono profondamente mutate nei cinque anni del Piano degli interventi. Semplificare è un conto, ma farlo così, in un ambito nel quale gli indicatori danno il Veneto in caduta libera per consumo di suolo, qualità della vita e qualità dell’ambiente, è ben altra cosa”.
“Ancora una volta – concludono i consiglieri dem – il Veneto mette mano a modifiche che servono per edificare invece che procedere con riforme che creano e rafforzano i servizi per i cittadini. Avevamo proposto di convocare una serie di audizioni con Anci e Ordini professionali per un doveroso approfondimento sulla direzione che la Giunta vuole intraprendere, ma ci sono state negate. Per questa ragione, abbiamo espresso il nostro voto contrario a questa modifica. Abbiamo certamente a cuore i temi dello sviluppo economico, ma crediamo che questo sviluppo debba andare di pari passo con il miglioramento della qualità della vita e nel rispetto dell’ambiente”.
