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VERONA : Esplosione durante la perquisizione di un’abitazione: morti tre carabinieri, quindici i feriti.

Un casolare che esplode con 3 carabinieri morti nel crollo totale dell’abitazione .  E’ stata  donna sfrattata  a innescare volontariamente l’esplosione?  Un anno fa gli occupanti usarono il gas per evitare di essere sfrattati. Sono state rinvenute sei bombole e alcune bombe molotov. La Procura di Verona : “Arresto per omicidio premeditato, stiamo valutando il reato di strage”. Gli occupanti, Dino e Maria Luisa Ramponi, rispettivamente di 63 e 58 anni, sono rimasti feriti e sono stati fermati dai cc. Sarebbe stata proprio la donna a innescare l’esplosione, mentre i due fratelli si sarebbero trovati in una sorta di cantina. Il terzo fratello, Franco Ramponi, di 65 anni, si era allontanato dopo l’esplosione ma è stato rintracciato e fermato da militari in una campagna di sua proprietà. Non ha opposto resistenza. La deflagrazione è stata innescata dal piano di sopra e si è udita nel raggio di 5 km. Ma chi erano i carabinieri intervenuti eppoi trucidati da un gesto cosi  folle? Il Brigadiere Capo Q.S. Daprà Valerio di stanza presso il Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Padova – Aliquota di Primo Intervento si era arruolato nell’arma nel 1988. Nato a Brescia il 9.10.1969 risultava convivente e lascia oltre la compagna anche un figlio 26enne. Altra vittima dell’esplosione il Carabiniere Scelto Bernardello Davide appartenente al Nucleo Operativo Radiomobile Compagnia di Padova Operatore Aliquota Primo Intervento. Era nato a Camposampiero (PD) il 31.08.1989 Celibe, si era Arruolato nel 2014 e infine l’altra vittima ; si tratta del Luogotenente Marco Piffari .Nato il 4.2.1969 viveva in provincia di Padova ed era Comandante della Squadra Operativa Supporto del Battaglione Mobile di Mestre ,Separato . Si era arruolato nell’Arma  nel 1987.

 

 

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