VERONA : “Nuovi posti letto nelle Case di riposo e nei Centri diurni per i disabili, una prima risposta a un bisogno sociale molto sentito sul territorio”

“Nuovi posti letto nelle strutture per disabili e nelle Case di riposo ed RSA in diverse aree della provincia di Verona. Il settore del sociale nel Veneto aumenta la propria capacità di presa in carico per adattarsi ai rinnovati bisogni della società. In arrivo un cospicuo aumento di posti letto per andare incontro alle esigenze della popolazione veronese”. Lo scrive in una nota Matteo Pressi, capogruppo lista Stefani Presidente, che fornisce numeri alla mano tra le nuove disponibilità nelle strutture e i posti letto che saranno coperti, così come accade anche per i centri diurni, da una contribuzione regionale giornaliera per calmierare le rette a carico delle famiglie. “Di seguito alcuni numeri – specifica Pressi- al centro diurno ‘L’ancora’ di Vigasio, la disponibilità dei posti letto è stata ampliata di ben otto unità, passando da 22 a 30 assistibili; Presso la Casa di riposo ‘Villa Spada’ di Caprino Veronese, sono stati aggiunti altri tre posti letto; E ancora presso la struttura ‘Domenico Cardo’, di Cologna Veneta, nell’est veronese, vengono previsti dieci nuovi posti letto nella casa di riposo e ben ventiquattro nuovi posti per la RSA; Venti nuovi posti per il centro diurno per disabili gestito dalla ‘Fondazione Zanetti’ di Oppeano; Dieci posti in più nella Casa di riposo della ‘Fondazione Gobbetti’ a San Pietro di Morubio, nel basso veronese; Presso la casa alloggio per disabili “S. Benedetto” di Peschiera c’è un nuovo posto in più, particolarmente necessario perché questa struttura garantisce una prospettiva di vita dignitosa ai disabili gravi. Il tutto per un totale di cinquantotto nuovi posti nelle Case di riposo ed RSA e ventotto nuovi posti nei Centri diurni. Questo limitatamente alla provincia di Verona, perché i nuovi posti attivati a livello regionale sono molti di più”.
“Il nostro principale obiettivo è quello di soddisfare nel maggior numero possibile le richieste e le esigenze del territorio. Questa è una prima risposta a un bisogno sociale molto sentito anche nel veronese e che ha dimensioni rilevanti. Siamo coscienti, che non si tratta di un intervento risolutivo ma di una prima risposta parziale. È evidente, però, che tra l’inazione e l’incominciare a risolvere il problema, è senza dubbio meglio optare per iniziare ad affrontare il problema”, conclude Matteo Pressi.



