Vetro di Murano e Merletto di Burano, Besio (FdI): “Verso l’IGP europea un passo storico per tutelare il vero Made in Veneto”

“Il via libera del Ministero delle Imprese e del Made in Italy alle domande di registrazione per l’Indicazione Geografica Protetta del Vetro di Murano e del Merletto di Burano rappresenta un passaggio storico per Venezia e per tutto il Veneto. Non siamo ancora al riconoscimento definitivo, ma è stato compiuto un passo decisivo verso una tutela europea che il nostro artigianato attendeva da anni”. Lo dichiara Laura Besio, consigliera regionale (Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni), con delega speciale per Venezia, Laguna e Porto Marghera, commentando la decisione nazionale favorevole con cui il MIMIT ha trasmesso all’EUIPO le prime quattro candidature italiane per le IGP dei prodotti artigianali e industriali, tra cui figurano proprio il Vetro di Murano e il Merletto di Burano, assieme al Corallo e al Cammeo di Torre del Greco.
“Questa nuova disciplina europea nasce per colmare una lacuna storica: fino ad oggi solo i prodotti agroalimentari potevano beneficiare di una tutela geografica uniforme a livello europeo. Finalmente anche le grandi eccellenze dell’artigianato artistico avranno uno strumento capace di valorizzarne l’origine, l’autenticità e la qualità, rafforzando la difesa contro imitazioni e contraffazioni che da anni penalizzano i nostri produttori e generano confusione tra i consumatori. Murano e Burano non rappresentano soltanto due produzioni di eccellenza: sono la storia di Venezia, il frutto di competenze tramandate di generazione in generazione e un patrimonio economico, culturale e identitario che tutto il mondo ci riconosce. Tutelarne il nome – sottolinea con forza Besio – significa difendere imprese, occupazione, maestri artigiani e un sapere unico che non può essere riprodotto altrove”.
“Faccio presente inoltre come il Veneto abbia sostenuto con convinzione l’introduzione di un sistema europeo di protezione per le produzioni artigianali. Ora attendiamo con fiducia il completamento dell’istruttoria europea. Sarebbe un riconoscimento non solo per due produzioni simbolo della Laguna veneziana, ma per l’intero Made in Veneto, che continua a distinguersi nel mondo per qualità, tradizione e capacità di innovare senza perdere la propria identità”, conclude Besio.



